@®
Publiweb

@®
Publiweb


BANCHE: DE-LEVERAGING NECESSARIO MA COSTOSO.
FORTIS CROLLA DEL 18%


Il de-leveraging fa vittime in Europa.
Oggi e' la volta del gruppo bancario belga-olandese Fortis che alla borsa di Bruxelles lascia sul terreno il 18%.
A far crollare il titolo e' bastato l'annuncio dell'aumento di capitale (1,5 miliardi euro), la rinuncia a distribuire l'acconto sul dividendo (1,3 miliardi) e il programma di dismissioni (3,5 miliardi).
Tutte operazioni di de-leveraging prese per rafforzare i coefficienti patrimoniali.
Ma si tratta di un percorso necessario per le istituzioni finanziarie colpite dalla crisi finanziaria, lo ha ricordato anche il governatore della Banca di Italia, Mario Draghi, nella relazione al Financial Stability Forum.
Per gli analisti, esistono cinque fondamentali ricette, tra loro anche conciliabili, ma non tutte facilmente praticabili.
Il percorso piu' diretto e' la riduzione dell'esposizione sui prodotti strutturati, sempre che questi prodotti abbiano ancora un prezzo.
Altrimenti bisognera' procedere a ulteriori dolorose rettifiche o ingenti perdite, se inesorabilmente illiquidi.
La seconda strada sono gli aumenti di capitale che, in un mercato bearish come quello attuale, possono provocare il crollo delle quotazioni.
Gli investitori sono restii a classare ''carta'' senza sostanziosi sconti sui corsi di borsa.
La terza via e' la riduzione progressiva del pay-out e quindi del monte dividendi destinando una maggiore quantita' di utile netto al patrimonio.
La quarta possibilita' riguarda l'utilizzo del capitale in eccesso.
Ai tempi delle ''vacche grasse'', Cda di banche e assicurazioni hanno premiato gli azionisti con dividendi straordinari.
Ora e' probabile che l'eventuale capitale in eccesso possa prendere la strada del Core Tier 1.
Infine, le dismissioni di asset non strategici che, oggi, restano praticabili ma in un quadro di prezzi in ribasso, basta pensare agli asset immobiliari.
Oppure agli sportelli bancari, prima si vendevano tra 8-10 milioni di euro cadauno, oggi si viaggia su una media 4 milioni e anche meno.
Per gli analisti, il de-leveraging impone aumento delle rettifiche e maggiori perdite, ricapitalizzazioni e piu' magri dividendi, dunque multipli borsistici in discesa per molti titoli bancari, assicurativi e finanziari.

Approfondimenti:
Banca d'Italia
Abi
Siti Finanziari
Publiweb Soldi & Finanza
Il sito del Governo
Il sito ISVAP
Il sito dell'Ania
Offerte Lastminute