GOVERNO: AMATO, AMAREZZA PER NON AVER COMPIUTO LAVORO SU IMMIGRATI
Al tema degli immigrati Giuliano
''non aver portato a termine il lavoro'' per garantire
l'inserimento di chi viene dagli altri paesi e una vita
dignitosa.
Di questo Amato ha parlato nel suo intervento al
convegno della Fondazione Italianieuropei.
Amato spiega che un immigrato che giunge in Italia deve
passare ''vere e proprie forche caudine''.
Ovviamente, non e'
in discussione la lotta alla criminalita' che spesso e'
connessa alla questione immigrati, ma l'obiettivo di Amato
era quello dell'inserimento.
''Volevo che un bambino nato in
Italia potesse essere cittadino italiano - ha spiegato - come
un qualsiasi bambino che nasce negli Stati Uniti.
Volevo che
suo padre, se licenziato, non fosse subito espulso.
Volevo
che un giovane rom potesse avere il permesso di soggiorno e
non vivere nell'illegalita'''.
In questo suo impegno Amato ha
detto di non essere stato solo.
''Qui ho visto la fecondita'
del Pd.
Mi amareggia non finire ma e' un incoraggiamento per
il futuro''.
lsa/mcc