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CRISI: IN CORSO LE CONSULTAZIONI AL QUIRINALE

Sono riprese alle 9 di questa mattina dimissioni di Romano Prodi.
In primi ad essere ricevuti sono stati i rappresentanti di Autonomie Liberte' Democratie, guidati da Roberto Nicco, secondo il quale e' necessaria ''la continuita', non servono interruzioni della legislatura perche' il momento e' delicato ed il Paese ha bisogno di pacificazione''. E' toccato poi alla delegazione della Sued Tiroler Volkspartei, guidata da Siegfried Brugger che chiede una ''legge elettorale sul modello tedesco, una legge che privilegi il rapporto elettore-eletto''.
Quindi ''no alle elezioni subito e si' ad un governo di transizione che riformi la legge elettorale''. E' stata poi la volta delle rappresentanze parlamentari della Dc per le Autonomie e del Nuovo Psi (gruppo alla Camera).
Per il segretario della DCA, Gianfranco Rotondi, non c'e altra strada che ''le elezioni immediate''.
Potrebbero essere evitate, dice, ''se i due piu' grandi partiti si impegnassero a governare per tutti gli anni della legislatura.
Ma non mi pare questo il caso. Quindi subito alle elezioni''.
Rotondi conclude ricordando che ''se in altri tempi qualcuno della Dc avesse detto che erano necessarie le elezioni queste si sarebbero fatte.
Oggi dobbiamo aspettare''. Il Nuovo Psi era rappresentato da Stefano Caldoro che chiede anche lui ''elezioni anticipate.
Solo con un Parlamento legittimato dal voto dei cittadini potremo avviare la fase costituente e fare le riforme necessarie''. Il Presidente della Repubblica ha successivamente ricevuto le rappresentanze della Dc per le Autonomie del Senato, del Partito Repubblicano e del Movimento per l'Autonomia.
Mauro Cutrufo, capogruppo della DcA al Senato, riferisce di aver chiesto a Napoletano di ''verificare se c'e' la possibilita' di un governo di grande coalizione.
In caso contrario e' necessario andare immediatamente alle elezioni.
E dopo il risultato elettorale - ribadisce Cutrufo - la DcA presentera' una legge per l'istituzione di una Costituente le per riforme''. Per il repubblicano Antonio Del Pennino il ricorso alle elezioni ''e' inevitabile''.
Posizione assunta anche da Giovanni Pistorio, del MpA, secondo il quale ''e' naturale andare alle elezioni per dare al Paese un governo autorevole che affronti le grandi emergenze economiche''. fdv/mcc