CRISI: APPELLO VELTRONI A 'RESPONSABILITA''.
MA DESTRA CHIEDE VOTO
Tranne un ''miracolo'' politico, a
nazionale'' lanciato oggi da Walter Veltroni al centrodestra.
Non perche' l'ex Cdl sia abitata da irresponsabili, ma per
non tornare alle urne con un 'porcellum' che rischia di far
''precipitare il Paese in una condizione di instabilita''',
come ribadisce il segretario del Pd, dopo mesi di infruttuosi
incontri e 'consultazioni' tra partiti, tortuosa rimane la
strada del dialogo.
E se non mancano i distinguo dentro il
centrosinistra, dove comunque prevale l'ipotesi di formare un
governo di transizione a termine, incolmabile la distanza tra
i due Poli.
Udc a parte, infatti, disponibile ad un governo di
responsabilita' nazionale (''un fatto di grande importanza'',
rimarca Veltroni), chiusura netta da parte di Forza Italia,
An e Lega, che in coro chiederanno al Capo dello Stato di
tornare prima possibile al voto.
''Non c'e' alternativa alle elezioni, perche' l'Italia ha
bisogno di un cambio immediato di marcia, e per questo la
gente chiede di tornare subito alle urne'', afferma
perentorio il portavoce di Silvio Berlusconi, Paolo
Bonaiuti.
E a nulla, ad esempio, serve l'amo che il sindaco di Roma
lancia a via della Scrofa: ''Berlusconi ha la sua posizione e
va bene ma An proprio non la capisco - dichiara Veltroni
durante l'assemblea di Liberal Pd -: prima ha votato per il
'calderolum', poi ha raccolto le firme contro quella legge,
ora vuole andare a votare con la stessa che vorrebbe
cancellare.
Se qualcuno mi spiega cosa c'e' di razionale in
tutto questo, sono contento''.
Da Reggio Calabria, lo
accontenta Gianfranco Fini in persona.
''Non era Veltroni che
diceva che in caso di caduta di Prodi responsabilita' voleva
che si tornasse alle urne?'' si chiede il presidente An,
pronto a dare la sua chiave di lettura: ''Credo che tanti
italiani non capiscano quello che ha fatto il Pd.
Vista anche
l'affermazione di Veltroni, siamo gia' in una situazione di
propaganda tipica della campagna elettorale''.
Per Fini,
inoltre, ''perdere tempo'' discutendo di una legge elettorale
che il Parlamento non e' stato in grado di fare in 18 mesi,
significa ''non avere a cuore l'interesse nazionale''.
Non cambia la musica in casa Carroccio.
''Elezioni
subito'', rimarca il Senatur.
''Loro cercheranno di far di
tutto - spiega Umberto Bossi, riferendosi alla sinistra - per
non andare subito alle elezioni.
Prima hanno fatto fuori
Prodi, adesso vorrebbero far fuori Berlusconi con un governo
tecnico che lo coinvolga''.
vlm/mcc/alf