ANNO GIUDIZIARIO/UMBRIA: BONAJUTO, RIFORME PER SEMPLIFICARE PROCESSO
''Un modesto adeguamento degli
uscire dalle endemicita' della crisi''.
Lo ha detto il
Presidente della corte di Appello dell'Umbria Antonio
Bonajuto nella sua relazione all'inaugurazione dell'anno
giudiziario 2008 nel distretto dalla corte di appello di
Perugia.
Alla presenza delle massime autorita' regionale (dal capo
dell'esecutivo umbro Maria Rita Lorenzetti, dal sindaco
Locchi, dal prefetto Laudanna, dall'Arcivescovo del capoluogo
Giuseppe Chiaretti, dal rappresentante del CSM Anedda, a
quello del ministero, parlamentari, alti ufficiali,
magistrati ed avvocati) la cerimonia si e' svolta nella sala
delle udienza, intitolata proprio stamane a Giampaolo
Goretti, sostituto procuratore generale recentemen scoparso.
Una targa apposta nella sala recita appunto ''A Giampaolo
Goretti, impareggiabile maestro di dottrina, rigore e di
rasserenante saggezza''.
La relazione del presidente Bonajuto
ha messo in rilievo i mali della giustizia e le criticita',
ma anche la ''fiducia'' nella consapevolezza che servono
''riforme che semplifichino davvero il percorso del
processo''.
Per Bonajuto c'e' pero' anche ''timore, perche' - ha
aggiunto - e' piu' che mai vivo il pericolo che le istanze
rivolte in queste ore al Legislatore da ogni Distretto
giudiziario d'Italia, siano offuscate e prestamente coperte
dai mille contrasti e dai tanti processi -spettacolo che la
complessita' sociale va alimentando, e che disorientano i
cittadini e distraggono le istituzioni dalla soluzione dei
problemi''.
Bonajuto ha difeso l'impegno dei magistrati, di
tutte le strutture della giustizia, facendo riferimento alla
''coscienza di aver operato in quest'anno per assicurare al
servizio giustizia piu' attenzione e criticita'''.
Un analisi
a tutto campo quindi, dalla situazione dell'aumento del
numero dei processi definiti, alla sofferenza delle sedi
distaccate di tribunale (pendenti 7.485 procedimenti rispetto
ai 7.063 del periodo precedente).
Migliore e' la pendenza nel
penale dove sono aumentati i processi difiniti (1.199
rispetto ai 984 precedenti) sopravvenienze e definizioni
quasi si pareggiano (2.483 affari a Perugia rispetto ai 2420
precedenti).
Anche negli affari civili dinanzi al Giudice di
Pace, c'e' stato un incremento (nel solo circondario di
Perugia da 6.969 si e' passati a 10.322) dei quali 7.118 di
opposizione a sanzioni amministrative''.
La relazione del
presidente ha messo l'accento sull'impulso dato nel corso
dell'anno all'informatizzazione degli uffici giudiziari in
particolare della Corte di Appello, che dara' i suoi frutti
durante il 2008 anno prevedibile di grandi cambiamenti ed
innovazioni.
Anche il rappresentante del CSM Anedda ha
parlato dell'importazna dell'informatizzazione, asserendo
pero' che le macchine ''non scrivono le sentenze''.
''Nei tribunali del distretto - ha aggiunto Bonajuto - il
numero dei processi civili definiti aumenta, ma non
diminuisce il numero degli affari pendenti.
Ha citato il
Tribunale di Perugia, quello di Terni (aumento delle pendenze
passate a 3142 a 3296, con processi definiti pari a 3171.
Qui
e' diminuita la pendenza delle cause di separazione e
divorzi, nonche' quelle delle cause di lavoro e previdenza,
cosi' le esecuzioni immobiliari e mobiliari diminuite queste
ultime del 47,95%.
Diminuzione di procvedimetni si e' avuta
al Tribunale di Orvieto, mentre Spoleto ha registrato un
aumento.
red/mcc (segue)