ANNO GIUDIZIARIO/TORINO: FERRANDO (ANM), SENTENZE HANNO PERSO VALORE
I magistrati ''non sono ne' una
pm torinese Giuseppe Ferrando, presidente della sezione
Piemonte e Valle d'Aosta dell'associazione nazionale
magistrati, intervenendo all'inaugurazione dell'anno
giudiziario torinese.
In particolare Ferrando, come prima di
lui ha fatto nel suo intervento il procuratore capo della
repubblica di Torino, Marcello Madddalena, ha puntato il dito
contro i processi mediatici che non hanno fondamento negli
atti processuali ma creano aspettative o opinioni che poi
portano a delegittimare il processo.
''La sentenza ha perso valore e invece la sentenza deve
essere accettata, perche' e' fondata sulla legge e sulle
regole processuali'' ha detto Ferrando.
''si sta invece
rafforzando l'idea che il processo venga fatto pubblicamente
e questo e' un errore enorme''.
Questo secondo Ferrando
avviene sia perche' i media conducono indagini parallele, sia
perche' i magistrati a volte violano l'obbligo di
riservatezza, oculatezza e decoro, sia perche' a volte
vengono inseguite ipotesi di accusa non percorribili, ''ma
che comunque possono essere corrette nel corso del
processo''.
Ma soprattutto secondo Ferrando c'e' una crisi
del comportamento collettivo che porta ad assolvere
comportanmenti penalmente rilevanti.
''Pensiamo alla sanita'
- dice -.
Se ci si accorge che determinate nomine vengono
fatte non sul merito, ma sulla base dell'appartenenza
politica, l'opinione pubblica lo considera un fatto assodato,
ma esludere una persona che ha tutti i titoli per nominarne
un'altra che non li ha e' invece un reato.
Lo stesso discorso
si puo' fare per il finanziamento ai partiti''.
eg/mcc/alf