ANNO GIUDIZIARIO/MILANO: GRECHI, NORME NON ADEGUATE SU INFORTUNI LAVORO
Quella degli infortuni sul lavoro
dei lavoratori ''non e' ancora adeguato''.
E' l'allarme
lanciato questa mattina dal presidente di Corte d'Appello di
Milano, Giuseppe Grechi, nella relazione letta in Aula Magna
in occasione dell'inaugurazione dell'Anno giudiziario 2008.
Per il magistrato, il problema piu' concreto su questo
fronte e' che ''il sistema delle norme preventive e
protettive e l'apparato sanzionatorio posto a loro presidio
non e' ancora adeguato, evidentemente, a tutelare di fatto la
vita e l'incolumita' dei lavoratori, insieme alla dignita' e
qualita' del lavoro e delle sue concrete condizioni.
Forse
perche' - ha osservato Grechi - prescinde dallo specifico,
attuale contesto sociale, che e' quello di una crescente
debolezza del rapporto di lavoro e di un frequente ricorso
alla manodopera precaria quando non, in specifici settori,
clandestina: di qui, la scarsa capacita' di 'domandare
sicurezza' (che e' un elemento fondamentale del sistema),
cioe' la difficolta' dei lavoratori a pretendere il rispetto
delle regole di fronte all'insorgere di un rischio''.
Altro problema sottolineato da Grechi nel suo intervento
e' quello relativo alla ''tradizionale diffusione della
struttura di piccola impresa'' che a suo giudizio ''mal si
concilia, in concreto, con la cultura e l'organizzazione
delle prevenzione infirtunistica''.
E ancora, ha lamentato la
toga milanese, ''sono anche inadeguati i mezzi di contrasto
dell'illegalita': nonostante il crescente impegno
ministeriale, il numero degli addetti agli organi di
vigilanza, dalle Asl agli Ispettorati del lavoro, e'
assolutamente deficitario rispetto alla dimensioni del
compito dovuto ed autorizza la percezione di un'assoluta
casualita' dei controlli''.
fcz/mcc