ANNO GIUDIZIARIO/MILANO: GRECHI, NON PREVALE LAMENTO, MA SPERANZE
''Quest'anno vogliamo innovare: se
aprono''.
Cosi' il presidente della Corte d'Appello di
Milano, Giuseppe Grechi, si e' rivolto alla platea riunita
nell'aula magna del Palazzo di giustizia di Milano in
occasione della cerimonia di inaugurazione dell'anno
giudiziario 2008.
Per il magistrato non ci sono dubbi: e' vero, ha
lamentato, che ''l'amministrazione della giustizia ha bisgno
d'aiuto'' di fronte a risorse ''rimaste penosamente scarse'',
alla ''drammatica carenza del personale amministrativo'' e al
''record delle cure dimagranti'' ottenuto nel 2007 sul fronte
delle spese d'ufficio.
Ma accanto a questi problemi, Grechi
si e' soffermato sui ''propositi concreti'' da attuare,
perche' ''non e' vero che tutto sia fermo ed irrimediabile:
l'orizzonte si muove anzitutto quanto all'organizzazione''.
Ad esempio, ha osservato il magistrato, ''il nuovo presidente
del Tribunale di Milano stia predisponendo un nuovo sistema
organizzativo'' che prevede ''una radicale revisione delle
competenze e della composizione di tutte le sezioni, sia
civili che penali, e della struttura interna e sistemazione
logistica di tutte le cancellerie ed uffici''.
Grechi ha parlato anche di ''un'altra notizia positiva'',
quella che riguarda ''una fomdamentale prospettiva di
sistema'', ossia ''la promozione della conciliazione delle
controversie fuori dal processo''.
Ed e' ''un'ottima notizia
anche quella che offrono i 31 giovani praticanti avvocati che
gia' lavorano fianco a fianco di altrettanti magistrati del
civile e del lavoro, studiando insieme le cause, preparando
le udienze, progettando le sentenza''.
fcz/mcc/alf