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ANNO GIUDIZIARIO/CALABRIA: MACCHINA GIUSTIZIA ANCORA MAL FUNZIONANTE

Nonostante le precedenti della illegalita''' in una regione come la Calabria ''ad alto tasso di criminalita''' e finisce con ''il creare inaccettabili sacche di impunita', che offendono la gente onesta e rispettosa delle leggi''.
Lo ha ha detto il Presidente della Corte di Appello di Catanzaro, Pietro Antonio Sirena, inaugurando l'anno giudiziari, presenti autorita' civile, militari e religiose. Il Procuratore Sirena non ha mancato di sottolineare la carenza di organici, sia nel settore penale che nel settore civile; organici che riguardano sia i magistrati che il personale amministrativo.
A questo si aggiungono i danni della mancata riforma, in cui la magistratura aveva tanto sperato.
Al momento - secondo il Presidente Sirena, l'unico modo per riparare sarrebbe quello ''di ridurre il numero delle cause, sia penali che civili'', ''mediante una seria depenalizzazione di tutti i retati di minore importanza, che potrebbero essere puniti con adeguate sanzioni amministrative, spesso piu' efficaci di quelle penali, e in ogni caso non soggette a prescrizioni''. Il Presidente Sireana sottolinea che ''il rapporto magistrati togati-popolazione e' di 22 magistrati per ogni 100 mila abitanti'', con un evidente deficit.
Comunque la situazione, negli ultimi 12 mesi, per la macchina giudiziaria, e' peggiorata, e, quindi, ''grave per l'assoluta inadeguatezza delle piante organiche in relazione al crescendo della criminalita' di stampo mafioso in alcune zone particolarmente calde della regione''.
Alle carenze di organico vanno ad aggiungersi quelle relative all'edilizia giudiziaria. red/mcc