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NORDCOREA: DIRETTORE FILARMONICA NEW YORK, MISSIONE COMPIUTA

Che la musica fosse capace tra due Paesi come Stati Uniti e Corea del Nord ha superato ogni aspettativa.
Anche se e' presto per capire quali siano realmente gli effetti sulla scena politica dello storico concerto della Filarmonica di New York avvenuto all'East Pyongyang Grand Theatre, le speranze per il disgelo dei rapporti diplomatici tra Washington e lo stato comunista aumentano di ora in ora parallelamente alle pressioni internazionali riguardo alla questione dello smantellamento nucleare. Per Lorin Maazel, direttore dell'orchestra piu' antica e autorevole degli Usa, non ci sono dubbi e vista la reazione entusiastica del pubblico nordcoreano Maazel ha commentato la performance della New York Philharmonic con una secca dichiarazione: ''Missione compiuta!''. ''Le basi'' per uno sforzo diplomatico positivo ''sono state gettate, non ci sono dubbi su questo'', ha affermato il direttore dopo il concerto aggiungendo che dal punto di vista storico ''ci sentiremo tutti molto orgogliosi di aver fatto parte di questo'' momento. ''Abbiamo sentito il calore del pubblico - ha spiegato il Maestro - non era solo una forma di cortesia, ma piuttosto una vera e propria accettazione della nostra presenza''. ''Il ghiaccio e' stato rotto'', ha concluso. L'orchestra nei 90 minuti di performance ha aperto il concerto con l'inno nazionale della Corea del Nord e poi con quello degli Usa.
In seguito e' stata la volta di ''Un americano a Parigi'' di George Gershwin, della nona sinfonia di Antonin Dvorak (''Dal nuovo mondo'') e del ''Prelude to Act III of Lohengrin'' di Richard Wagner. I 105 membri dell'orchestra di Maazel sono stati acclamati alla fine dell'esibizione da una lunga standing ovation.
Sul palco moltissimi fiori hanno fatto da cornice all'evento mentre riecheggiava il bis della canzone tradizionale coreana 'Arirang'. L'importanza di questo evento culturale e storico la si intuisce se si pensa che e' la prima volta che dei musicisti statunitensi di cosi' alto livello si esibiscono nella Corea del Nord.
Solo nel 2002 il Presidente George W.
Bush aveva infatti inserito Pyongyang nell'''axis of evil'' (l'asse del male). Unica nota ambigua, in questo clima di distensione diplomatica, e' che al concerto non ha partecipato il leader Kim Jong-Il.
Ma, come ha commentato Maazel, ''a volte gli uomini di Stato sono troppo impegnati''.
(Piu'Europa). red