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LAVORO: RINALDI, NO A STABILIZZAZIONE SOLO PART-TIME NEI CALL CENTER

''Ho sempre ritenuto un risultato regolarizzazione di 20.000 lavoratrici e lavoratori.
Ricordo che in quell'avviso comune si sottolineava che la trasformazione in lavoro subordinato doveva riguardare la qualita' della prestazione lavorativa indipendentemente dalla tipologia di attivita' in bound e out bound, cosi' come aveva accertato l'ispezione degli Ispettori del Lavoro.
Per questo e' bene estendere la regolarizzazione a tutti i lavoratori''. E' quanto afferma in una nota la sottosegretaria al Lavoro, Rosa Rinaldi. ''Tuttavia - prosegue Rinaldi - come piu' volte segnalatomi dalle tante delegazioni di lavoratori che ho avuto modo di incontrare, permane un problema laddove la regolarizzazione viene fatta esclusivamente a part-time. Infatti, in questo modo, si determina il dimezzamento dei salari e per questo ho indicato, piu' volte, alle parti sociali la necessita' che, nella contrattazione tra le parti, si estendesse l'orario di lavoro e che ci fosse una moratoria degli straordinari utile ad elevare i livelli salariali. Questo - continua la sottosegretaria - perche' non dobbiamo e non possiamo dimenticare che oggi lo stipendio part-time di un lavoratore dei call center si aggira tra i 500 e 600 euro al mese e questo reddito da lavoro cosi' basso obbliga, inevitabilmente, molti lavoratori ad avere due lavori al fine di raggiungere un salario di 900-1000 euro al mese.
Credo, quindi, che si debba evitare - conclude Rinaldi - di mettere i lavoratori di fronte alla scelta capestro: regolarizzazione, attraverso la conciliazione, ma per uno stipendio indecente''. map/sam/bra