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ELEZIONI: SOLE 24 ORE, IL RISCHIO E' UN SENATO ZOPPO

Nella prossima legislatura potrebbe 'Osservatorio politico' e sotto il titolo 'Il Pdl 'eroso' dai terzi poli: il rischio e' un Senato zoppo'. D'Alimonte parte da una considerazione: ''Le prossime elezioni saranno molto diverse da quelle del 2006.
Non e' cambiata la legge elettorale ma e' cambiata profondamente l'offerta politica.
E questo potrebbe avere un effetto rilevante, e non positivo, sull'esito della competizione al Senato'' che potrebbe portare ad una ''grande coalizione post-elettorale''. ''La nuova offerta elettorale - spiega D'Alimonte - combinata con il meccanismo di voto del Senato penalizza il vincitore atteso di queste elezioni e cioe' il Pdl''. Infatti, ''indipendentemente dal loro successo elettorale l'Udc e il partito di Storace divideranno i voti del centro-destra danneggiando il Pdl.
In molte regioni il partito di Berlusconi vincera' comunque.
Per esempio, in Piemonte, Lombardia, Veneto.
Ma in Liguria, Abruzzo, Calabria, Sardegna? Qui solo un ottimo risultato elettorale puo' scongiurare che il premio non vada al Pd.
Ma anche nelle regioni 'sicure' la presenza dell'Udc e della Destra puo' impedire al Pdl di ottenere qualche seggio in piu' rispetto a quelli assegnati dal premio di maggioranza e incrementare (o garantirsi) il suo margine di vittoria.
Infatti i voti dati ai partiti che non superano la soglia, o che comunque non hanno abbastanza voti per ottenere seggi, beneficiano il Pdl ma anche il Pd''. ''Ma il vero rischio per il Cavaliere - sostiene D'Alimonte - viene paradossalmente dalla Sinistra-Arcobaleno. Si tratta di un rischio legato alle modalita' di funzionamento del premio di maggioranza, alla divisione del centro-sinistra e alla forza relativa di questa formazione. Il premio di maggioranza in una competizione bipolare non riserva sorprese: chi vince prende voti corrispondenti al premio (o qualche seggio oltre il premio se ha tanti voti) e chi perde prende i seggi restanti.
E' andata cosi' nel 2006. In una competizione non bipolare, come l'attuale, le cose cambiano.
L'esempio dell'Emilia-Romagna puo' servire a chiarire le cose.
Nel 2006 in questa regione ha vinto l'Unione che ha preso 12 seggi mentre alla Cdl ne sono andati 9.
Anche quest'anno vincera' il Pd e si prendera' gli stessi 12 seggi, ma al Pdl ne andranno 7 e non 9 perche' due andranno alla Sinistra che nel 2006 era dentro l'Unione e oggi e' invece fuori.
In breve, il centro-sinistra diviso prende piu' seggi del centro-sinistra unito (12+2 in Emilia Romagna), a scapito del Pdl''. ''Questo - afferma D'Alimonte - succedera' anche in altre regioni dove il Pd vincera' il premio ma il Pdl dovra' dividere i seggi restanti con le altre formazioni che ne avranno diritto''.
Da qui il rischio del Senato 'zoppo'. leo/leo/bra