ELEZIONI: IL PROGRAMMA DEL PD GIUDICATO DAI GIORNALI
Ieri Walter Veltroni ha presentato il
giornali (il ritrovamento dei corpicini dei fratelli di
Gravina scomparsi due anni fa), e forse perche' e' stato
considerato un mero elenco di promesse elettorali che i
politici, tutti, sono soliti fare per conquistare il voto,
sui quotidiani la notizia e' quasi sempre annegata in mezzo
ad altre.
Lo stesso giornale della Confindustria, 'Il Sole 24 Ore',
sempre molto attento sulle tematiche economico-finanziarie e
istituzionali, relega la notizia in prima pagina nel
'Panorama' degli articoli interni sotto lo scarno titoletto
'Il programma del Pd: giu' l'Irpef e meno burocrazia'.
A
pag.15 troviamo la notizia nella rubrica 'Verso le elezioni'
con il titolo 'Pd, sparisce la tassa sulle rendite'.
Il
commento e' affidato ad alcune battute dell'economista Luigi
Spaventa, riprese da Lina Palmerini, sotto il titolo
'Spaventa, gli incentivi inutili e il tempo cattivo'.
Sul programma - dice l'economista - pesa ''l'incognita di
'una crescita bassina' ad allungare qualche ombra su quelle
pagine''.
Spaventa, alla luce della crisi dei subprime e
della carenza di liquidita' delle banche ed altro, teme
l'arrivo del 'tempo cattivo' e dei rischi di 'una stretta
creditizia'.
Soprattutto, ''nel programma manca anche
un'attenzione ai mercati finanziari, tallone d'Achille della
sinistra''.
Sul 'Corriere della Sera' dobbiamo arrivare a pag.8 per
provare il programma del Pd.
Titolo 'Equita', merito e via i
veti' - Veltroni vara il programma'.
Nessun commento, ma solo
l'elencazione dei dodici punti.
Anche 'la Repubblica' relega alle pagine interne (la 9),
il programma del Pd, dando precedenza alle polemiche
scaturite dopo la presa di posizione di 'Famiglia cristiana'
sull'accordo Pd-Radicali.
Il titolo a tutta pagina e'
'Veltroni: Ecco come cambieremo l'Italia', ma solo la prima
colonna e' dedicata al programma.
Piu' della meta'
dell'articolo e' invece dedicato al confronto interno sulle
liste e sul dialogo, ancora non interrotto, con i
socialisti.
Ampio spazio, invece, su 'La Stampa' che dedica al
programma quasi due pagine intere, la 6 e la 7, (anche se in
prima non c'e' alcun richiamo).
'Piu' lavoro, meno tasse -
Cosi' Cambiero' l'Italia' e' il titolo.
Sotto l'articolo un
profilo di Enrico Morando, primo estensore del programma,
sotto il titolo 'Io alla Tremonti - Produco idee, come lui'.
'Il Messaggero', invece, da' spazio alla notizia gia' in
prima pagina, in un riquadro a tre colonne, con il titolo
'Veltroni: un patto per l'Italia, come nel '93'.
L'articolo
relativo e' a pag.3.
Ne 'Il retroscena', sotto il titolo 'Il
conflitto d'interessi finisce nelle retrovie', Nino Bertoloni
Meli scrive che ''e' lo stesso Walter Veltroni a farlo notare
ai presenti: 'Come avrete visto, il famoso conflitto
d'interessi e' trattato non piu' con intento positivo, non
piu' come una clava'.
E infatti, a sfogliare le schede
riassuntive del programma Pd, il 'conflitto' lo si trova
verso la fine, come quinto e ultimo punto di un capitolo
dedicato a 'Imperse piu' forti per competere meglio', assieme
agli 'incentivi alle piccole e medie imprese' e agli
'incentivi per le societa' non quotate in Borsa'.
E' una
piccola svolta''.
Stranamente, ma non troppo visti gli intenti ed il titolo,
e' 'Il Giornale' a dedicare il maggiore spazio al programma
del Pd.
Il quotidiano berlusconiano gli dedica il titolo di
prima pagina che cosi' recita: 'Si puo' fare.
Ma anche no -
Dodici proposte, qualche omissis.
E tanti dubbi'.
Il commento
e' affidato a Nicola Porro.
Sotto il titolo 'L'ascensore dei
sogni' leggiamo che ''il Veltronismo in dodici punti e'
infarcito di luoghi comuni, frasi ad effetto ed 'ascensori
sociali' quasi in ogni riga.
Piu' immaginifico del 'come
dire' alla Melandri, ma in perfetta sintonia con l'aria da
libro dei sogni che ogni programma politico che si rispetti
comunque ha''.
leo/leo/rob