DARFUR: CINQUE ANNI DI CONFLITTO, 400 MILA MORTI E MILIONI DI SFOLLATI
Quattrocentomila morti e 2,8 milioni
anniversario.
Lo ricorda un comunicato dell'associazione
Italians for Darfur, nel quale si sottolinea come dal 18
febbraio scorso il Governo sudanese abbia ripreso i
bombardamenti aerei sulla regione, concentrando gli attacchi
nei dintorni di Abu Sarraw, Darfur Occidentale.
Ufficialmente si e' trattata di un'azione mirata contro i
ribelli del Movimento di Giustizia ed Uguaglianza, uno dei
gruppi che si contrappongono al regime di Khartoum, ma i
rappresentanti di Ocha, il coordinamento delle Nazioni Unite
per gli aiuti umanitari, hanno rilevato che le vittime
dell'attacco erano tutti civili.
Negli ultimi 10 giorni - secondo i dati che ci hanno
inviato Save Darfur Coalition e International Crisis group -
hanno perso la vita circa seicento persone, per lo piu' donne
e bambini.
Gravi anche le conseguenze logistiche e umanitarie
per la popolazione.
Almeno 20.000 sono i senzatetto in quest'area, molti dei
quali hanno deciso di raggiungere il Ciad per trovare rifugio
nei campi profughi del paese.
In Darfur non c'e' piu' posto.
Da meta' dicembre all'inizio di gennaio, i combattimenti tra
la fazione di Ibrahim di Khalil del Jem e le milizie
spalleggiate dal governo posizionate a nord della capitale
del Darfur Occidentale, El Geneina, hanno causato conseguenze
gravi (atti di violenza, saccheggi e vittime) per circa
160.000 persone, mentre 57 mila sono state costrette a
fuggire a causa dell'offensiva che ha distrutto le strutture
di accoglienze di organizzazioni non governative dove erano
assistite.
Nel 2007 piu' di 300.000 darfuriani sono scampati
alla violenza del conflitto, portando il numero totale degli
sfollati a 2,8 milioni.
L'aumento dei rifugiati nei campi di accoglienza ha
comportato un drastico peggioramento delle condizioni di
vita: gli indicatori di malnutrizione in alcune aree hanno
superato le soglie di urgenza.
Attualmente in Darfur sono
presenti circa 13.000 operatori umanitari che tentano di
portare ogni giorno assistenza a piu' di 4 milioni di
persone.
L'associazione segnala tuttavia che sul fronte della
diplomazia si muove qualcosa.
L'inviato speciale cinese per
il Darfur, Liu Guijin, e' giunto nei giorni scorsi a Khartoum
per una visita di cinque giorni che lo portera' proprio nella
regione occidentale del Darfur colpita dagli ultimi attacchi.
Un'iniziativa che potrebbe determinare la ripresa del
processo di pacificazione in Sudan.
red-uda