GOVERNO: BERLUSCONI DA BOSSI (IL PUNTO)
Dopo un 25 aprile ''operoso'', sia
Silvio Berlusconi, e' volato da Umberto Bossi per cercare la
''quadra'' sul governo.
L'appuntamento sarebbe nella
bergamasca, presso l'inceneritore di Montello.
In discussione non sono solo gli equilibri, ma anche
l'immagine del nuovo governo.
Il Cavaliere e' tentato,
infatti, da un effetto Sarkozy e, quindi, dal desiderio di
associare al suo IV gabinetto personalita' almeno
indipendenti se non vagamente ascrivibili allo schieramento
avversario.
Opposto l'obiettivo della Lega Nord che intende
sottolineare una fisionomia ''militante'' dell'esecutivo,
per sottolineare il proprio successo.
La vicenda Calderoli e' ascrivibile a questo aspetto: se
Berlusconi e' preoccupato per un impatto non positivo che
potrebbe derivare da una designazione del sen.
Roberto
Calderoli come suo vicepresidente, Bossi insiste proprio per
l'aspetto ''identitario'' che assumerebbe.
Per il resto, gli ''esterni'' ai partiti che compongono la
coalizione di governo sembrano limitarsi alla designazione al
ministero della salute, scorporato dal welfare, di Ferruccio
Fazio, del San Raffaele.
Nel secondo governo Berlusconi fu
Gerolamo Sirchia, anch'egli un ''ospedaliero'' a ricoprire
questo ruolo.
Per ora occhi puntati sul ballotaggio di Roma.
Martedi' si
insediano le Camere e sara' risolto anche il nodo Alemanno:
se vincera' sara' sindaco della Capitale, diversamente gli
tocchera' un ministero in quota An.
Nel frattempo anche il
tormentone Formigoni sara' giunto alla fine e si sapra' se
restera' al Pirellone.
Dunque giorno della definizione degli
equilibri senza ulteriori rinvii.
Berlusconi intende
dimostrare di poter fare presto senza impacci da parte dei
suoi alleati, disposto dunque a concedere qualcosa a Bossi
che, dal canto suo lancia segnali minacciosi, che non
sembrano preoccupare Berlusconi in base al vecchio adagio che
can che abbiaia non morde.
Gas/Gas/alf