ELEZIONI: PATRIARCA SCOLA, IN ATTO SVOLTA CULTURALE DECISIVA
''Le recenti elezioni, al di
rivelato che nel nostro Paese e' ormai in atto una svolta
culturale decisiva''.
Lo ha detto il cardinale Angelo Scola,
patriarca di Venezia, intervenendo oggi al Convegno dei
''Portaparola'' del giornale Avvenire a Bibione, in provincia
di Venezia.
''Per piu' di quindici anni si e' parlato in
Italia di una transizione che non accennava a finire, di un
passato che non voleva passare e di un nuovo che si
annunciava senza mai apparire in forme sufficientemente
compiute.
Ora qualcosa e' decisamente cambiato'', ha
sottolineato Scola, che per dire che cosa e' cambiato si
rifa' a quanto scritto da Aldo Schiavone in un recente
articolo su Repubblica.
''In sostanza egli afferma che anche
in Italia il XX secolo e' passato alla storia, e' ormai
archiviato.
Non e' piu' oggetto di memoria.
Ora, solo la
memoria e' viva, calda, parla; la storia e' fredda, lontana,
non pesa piu', non ricorda.
Non condivido i termini concreti
in cui Schiavone articola, da ottimista hegeliano, la sua
analisi, ma mi sembra di poter assumere questa cifra
interpretativa del cambiamento in atto nel Paese.
Nell'analisi dei fattori del cambiamento, legati alla
globalizzazione, alla tecnoscienza, alla civilta' delle reti,
al meticciato di culture qui non possiamo entrare.
Personalmente ne ho scritto e parlato altrove e piu' volte''.
Secondo Scola, ''se per affrontare una nuova fase della
vicenda umana bisogna avere come bussola la memoria, allora -
se la intendiamo bene - la Chiesa, nel vissuto concreto delle
sue parrocchie e delle sue comunita', puo' essere un attore
decisivo del cambiamento in atto nel Paese.
A condizione di
vivere la memoria nella sua verita', che chiamerei
eucaristica.
Non cioe' come ricordo fatto di ripetitivita' ma
come presenza che continua a trapiantare l'essenza
dell'antico sul nuovo''.
fdm/Gas/alf