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TIBET: GOVERNO IN ESILIO, SALE A 140 BILANCIO VITTIME REPRESSIONE CINESE

Sale inesorabilmente il sarebbero rimaste uccise dall'inizio delle manifestazioni contro Pechino che hanno scosso Lhasa, la regione himalayana e non solo. La conta e' arrivata a ''140 morti'', ha dichiarato Samdhong Rinpoche, Premier del governo tibetano in esilio da Dharamshala, India.
''Questo e' il bilancio fino a ieri sera e include l'intero Tibet'', ha precisato.
L'ultima conta parlava di 130 vittime, mentre la scorsa settimana il Dalai Lama aveva confermato la morte di 99 persone. ''Questo numero c'e' stato fornito dalle nostre fonti in Tibet'', ha affermato Rinpoche.
Le regioni colpite dalla repressione comprendono anche le province di Gansu e Sichuan. Da Pechino continuano invece ad arrivare numeri decisamente piu' inferiori rispetto a quelli riferiti dal governo tibetano: secondo infatti l'agenzia Xinhua sarebbero 18 i morti accertati, mentre oggi il bilancio parla di 20 vittime.
(Piu'Europa). red/cam/bra