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MOZZARELLA: DIOSSINA PRESENTE, MA LIVELLI ESIGUI E IN POCHE AZIENDE

La diossina presente nella assesterebbe tra i 6,2 e i 6,8 picogrammi (milionesimi di milioni di grammi) per grammo di grasso.
Lo 'sforamento' rispetto ai limiti massimi consentiti (6 picogrammi per grammo di grasso, n.d.r.), seppur presente, sarebbe dunque minimo e in un numero di aziende esiguo rispetto al totale dei produttori.
Lo ha detto all'Afp un responsabile del Consorzio di tutela della mozzarella di bufala dop, che ha chiesto pero' l'anonimato.
La stessa fonte ha osservato inoltre che ''l'inchiesta ha toccato solo una sessantina di allevamenti sui 1.900 esistenti'', non tutti peraltro appartenenti al Consorzio (questi ultimi sono 131, n.d.r.) e che ''solo l'1,5% della produzione di latte e il 2,8% di quella di mozzarella sono stati controllati''.
Nonostante questo - ha sottolineato il rappresentante del Consorzio - ''l'inchiesta fa rumore, soprattutto perche' e' condotta dalla Direzione regionale antimafia di Napoli.
Sembra infatti che alcuni degli allevamenti controllati siano legati alla criminalita' organizzata, anche se non ci sono conferme ufficiali''.
Il problema - ha proseguito la stessa fonte - ''potrebbe essere legato'' all'''interramento illegale di rifiuti, pratica molto diffusa in vari luoghi della Campania'' dove si produce l'80% della mozzarella di bufala nazionale. (Piu'Europa). val