MAGDI ALLAM: OSSERVATORE ROMANO, CONVERSIONE AFFERMA LIBERTA' RELIGIOSA
La conversione al
importante significato perche' afferma, in modo mite e
chiaro, la liberta' religiosa'': lo ricorda il direttore
dell'Osservatore Romano, Gian Maria Vian, in un editoriale
sull'edizione odierna del quotidiano pontificio.
Vian ricorda che sin ''da tempi antichissimi la liturgia
della Chiesa prevede nella veglia pasquale il battesimo dei
neofiti e il rinnovamento delle promesse battesimali per
quanti gia' lo hanno ricevuto''.
Per questo motivo Allam,
''dopo una lunga ricerca personale e la preparazione
necessaria a questo passo, ha chiesto liberamente di essere
battezzato, con il nome di Cristiano''.
''L'avvenimento - osserva Vian -, che e' tanto singolare
quanto solenne e gioioso, non e' stato enfatizzato, come
dimostra la riservatezza che sino all'ultimo ha accompagnato
la notizia e conferma il pertinente commento del direttore
della Sala Stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi:
il Papa non fa 'differenza di persone', tutte importanti
davanti a Dio e benvenute nella comunita' della Chiesa''.
''Il gesto di Benedetto XVI - prosegue - ha nello stesso
tempo un importante significato perche' afferma, in modo mite
e chiaro, la liberta' religiosa.
Che e' anche liberta' di
cambiare religione, come nel 1948 fu sottolineato dalla
Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo.
Cosi'
chiunque chieda senza costrizione il battesimo ha il diritto
di riceverlo''.
Pero', precisa il quotidiano pontificio, ''non vi e'
alcuna intenzione ostile nei confronti di una grande
religione come quella islamica''.
Il dialogo tra le due
religioni prosegue da decenni ''nonostante mille difficolta'
e ostacoli'' che, tuttavia, ''non devono oscurare quanto vi
e' in comune e quanto puo' venire dal futuro''.
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