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IRAQ: TORNA INCUBO ESERCITO DEL MAHDI, IL PIU' POTENTE GRUPPO SCIITA

L'esercito del Mahdi che fa Iraq se le forze di sicurezza non sospenderanno gli attacchi. Duri scontri si sono susseguiti da ieri tra i combattenti del piu' temuto braccio armato del movimento radicale sciita iracheno e le forze di sicurezza di Bassora, provocando la morte di sette persone e lo strascico di una pesante rappresaglia contro le milizie rivali che esercitano la loro autorita' a Bassora, importantissimo snodo petrolifero. L'esercito del Mahdi (la piu' grande minaccia alla stabilita' irachena, secondo Washington) aveva raggiunto di rceente una tregua con gli Stati Uniti, rivelatasi fondamentale per una significativa riduzione di episodi di terrorismo, nonostante i soldati iracheni e statunitensi non abbiano mai smesso di compiere raid ed arresti all'interno del movimento clericale. Forte dei suoi 60.000 miliziani, in maggioranza giovani e di bassa estrazione, l'esercito del Mahdi nel 2004 ha sfidato due volte il contingente Usa tramite una serie di attacchi, ma nonostante abbia perso, la figura di Al-Sadr e' emersa come degna di reputazione. Nell'ultimo mese il leader radicale ha prolungato l'armistizio di ulteriori sei mesi, probabilmente in seguito al presunto coinvolgimento nei sanguinosi scontri nella citta' di Karbala in cui il 17 marzo scorso morirono 52 persone. Sadr, noto anche come ''sayyid'', discendente del profeta Maometto, dispone di un potere sufficiente sia a scatenare una guerra, sia a contribuire ad un accordo di pace in Iraq. L'esercito del Mahdi, creato da Al-Sadr dopo l'invasione delle forze di coalizione guidate dagli Usa nel marzo del 2003 e capofila nella lotta della fazione sciita contro i sunniti e' diventato il gruppo armato piu' attivo a cui Washington attribuisce la morte di centinaia di migliaia di fedeli sunniti.
Inizialmente sopravvalutato dalle forze di sicurezza irachene e dall'esercito di stanza americano, il figlio del Grande Ayatollah Mohammed Sadiq Al-Sadr ha esercitato enorme influenza nei corridoi del potere e dal suo ritorno sulla scena nel maggio scorso, dopo sette mesi di assenza dalla scena pubblica, ha lavorato sodo per infondere le sue credenziali nazionaliste.
(Piu'Europa). reds