DIARIO ELETTORALE: RUTELLI, LUXURIA, GRILLINI E IL VOTO DISGIUNTO
Nonostante il proliferare di liste a
Rutelli'') oltre quelle del centrosinistra e un accordo
blindato con Patrizia Sentinelli (ex vice ministro degli
esteri), candidata al ruolo di vicesindaco da la
Sinistra-l'Arcobaleno, l'eventuale ritorno di Rutelli come
sindaco in Campidoglio non convince tutto l'elettorato di
sinistra.
Una frangia di elettori ex Ds, ex Rifondazione, ex
Pdci, ex Verdi, secondo alcuni sondaggi, potrebbero scegliere
il candidato a sindaco del Partito socialista: Franco
Grillini.
Presidente onorario dell'Arci gay, ex diessino confluito
con Gavino Angius nel Partito socialista dopo il varo del
Partito democratico, Grillini e' ritenuto un candidato piu'
coerente di Rutelli sui temi della laicita' oltre che il
candidato di bandiera di quanti non hanno accettato di essere
esclusi dall'alleanza elettorale con il Partito democratico a
livello nazionale.
Per molti di quegli elettori, si trattera'
di un ''voto disgiunto'', come permette la legge elettorale
sull'elezione diretta dei sindaci: crocetta sul nome di
Grillini come candidato sindaco e un'altra sul simbolo del
partito che puo' non essere quello del candidato sindaco
prescelto.
Il problema l'ha posto pubblicamente Vladimir Luxuria,
deputato del Prc, su ''Liberazione'', quotidiano del partito,
ricordando le molte battaglie civili guidate da Grillini e la
poca sensibilita' al riguardo da parte di Rutelli.
Sullo
stesso giornale le ha replicato con fermezza Massimiliano
Smeriglio, suo collega alla Camera e segretario di
Rifondazione a Roma, ricordando che nei punti programmatici
proposti da la Sinistra-l'Arcobaleno ce n'e' uno che recita
cosi': ''Vogliamo rilanciare con forza il tema del registro
delle Unioni civili o delibere che concretamente ampliano la
sfera dei diritti esigibili dalle coppie di fatto''.
''Il voto disgiunto e' un controsenso.
Chi pensa di dare
cosi' un segnale a Rutelli sbaglia, perche' se poi si va al
ballottaggio del secondo turno l'obbligo di raccogliere voti
oltre la coalizione di partenza implichera' un coinvolgimento
del centro che modifichera' i rapporti di forza tra chi
sostiene Rutelli'', dichiara la Sentinelli facendo appello al
realismo politico.
Ma queste argomentazioni non hanno
convinto Vladimir Luxuria, che in un nuovo intervento su
''Liberazione'' di sabato 22 marzo ha ribadito la decisione
di ''voto disgiunto'' a favore di Grillini, pur con la
''sofferenza'' di chi non puo' seguire in questo caso le
indicazioni di la Sinistra-l'Arcobaleno.
Per Luxuria,
rispetto alle ragioni di partito, e' piu' importante la
coerenza con l'impegno sui diritti civili e le coppie di
fatto.
I sondaggi piu' benevoli attribuiscono finora solo il 2% a
Franco Grillini, una percentuale ancora lontana dal 3% che
serve per entrare come consigliere nell'Aula del Campidoglio.
A chi gli chiede qual e' l'obiettivo nella sua campagna
elettorale a Roma, Grillini intanto replica: ''Farmi eleggere
consigliere e rompere le scatole a Rutelli sui temi della
laicita' e dei diritti''.
Piu' chiaro di cosi' non si puo'.
gar/Gas/alf