SCUOLA: GELMINI, RIDURRE GLI ORGANICI PER RECUPERARE EFFICIENZA
''La scuola e' prima di tutto un
servizio, di cui dobbiamo abituarci a contenere i costi''.
E'
questa la risposta rilasciata stamani dal ministro
dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, al ''Sole 24 Ore'', sui
tagli previsti nella manovra finanziaria che prevede una
riduzione di 70mila cattedre e 40mila posti di personale Ata
(amministrativo, tecnico, ausiliario).
''Occorre guardare i conti - ha dichiarato Gelmini - per
quello che sono, i tagli li ha gia' iniziati a fare il
Governo Prodi eliminando 47 mila posti e procedendo a una
riduzione di 500 milioni delle spese per il funzionamento
della scuola''.
Il ministro ha proseguito la sua intervista chiamando in
causa l'impegno preso con gli elettori ''questo governo e'
stato eletto per risanare i conti pubblici'' sottolineando
che ''in Italia abbiamo 200mila docenti in piu' della
Germania che ha 20 milioni di abitanti in piu'''.
Il ministro Gelmini ha poi affrontato il problema del
precariato annunciando nuove norme al riguardo ''Non voglio
lo sfruttamento dei docenti, sono disposta ad avere un po'
d'insegnanti in meno, ma piu' preparati e meglio pagati''.
In conclusione Gelmini si espressa sul futuro anno scolastico
annunciando di voler avere piu' insegnanti in cattedra
''voglio avere tutti i docenti in cattedra, i direttori
regionali che non risponderanno a questo, un minuto dopo
saltano''.
Approfondimenti:
Ministero della Pubblica Istruzione
Governo