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SANITA': CONVEGNO SANIT, NEL MONDO IN 350 MLN CON VIRUS EPATITE B

Nel mondo 350 milioni di persone hanno il virus dell'Epatite B: un numero 7 volte maggiore rispetto a quello delle persone colpite da HIV.
E' questo il dato emerso nel corso del Convegno svoltosi oggi al Sanit ''Le due facce della medaglia: lotta alla poverta' e prevenzione e cura delle malattie infettive in una sfida translazionale''.
Tre i gruppi nei quali si registra un aumento del virus dell'Epatite B e C: gli immigrati, i tossicodipendenti e i detenuti.
Si tratta di tre gruppi ''deboli'', piu' esposti alla contrazione di malattie.
Per quanto riguarda gli immigrati, tuttavia, ''i dati che abbiamo rappresentano una sottostima rispetto alla realta' dei fatti - ha spiegato Lorenzo Nosotti dell'Inmp di Roma - in Italia, ad oggi, ci sono 3milioni 800mila migrati regolari.
A questi vanno aggiunti gli irregolari di cui non possiamo fare una stima precisa.
Possiamo dire che il 4,2% degli immigrati ospedalizzati in Italia ha presentato il virus dell'Epatite C.
Un dato che e' superiore alla media nazionale.
Il virus dell'Epatite B in Italia ha una prevalenza dell'1%.
Il virus dell'Epatite C ha una prevalenza del 3%''.
Una media ampiamente superata dai detenuti.
''La causa e' da imputare a diversi fattori - ha proseguito Nosotti - il sovraffollamento delle carceri (i detenuti allo stato attuale sono 46.118 rispetto ad una capienza massima di poco piu' di 43.000 posti), l'uso di strumenti non adeguatamente sterilizzati, i rapporti sessuali senza l'uso di profilattici, lo scambio di oggetti per l'igiene personale.
Il 37% dei detenuti in Italia e' costituito da stranieri.
Nel Lazio questo numero sale al 44%.
Sulla base di un'indagine condotta presso 12 Istituti Penitenziari italiani il 38% dei detenuti ha presentato una prevalenza di Epatite C.
Ricordiamo sempre che la media nazionale e' del 3%''.
Per ovviare al problema delle carceri l'idea e' di ridurre la pressione della popolazione stipata nelle carceri, di vaccinare il personale medico e paramedico che opera nei penitenziari, distribuire materiale informativo mistilingue: ''Un progetto quest'ultimo - ha spiegato il Dottor Nosotti - avviato a Roma presso il Sandro Pertini ed anche a Viterbo.
In questi due nosocomi, inoltre, ci sono strutture ad hoc per i pazienti ex detenuti''.
Altro caso limite quello dei tossicodipendenti.
''Il 75% dei tossicodipendenti presenta il virus dell'Epatite C.
Solo il 50% dei tossicodipendenti dei Sert e' stato sottoposto ad uno screening''.

Approfondimenti:
Ministero della Sanità
Organizzazione Mondiale della Sanità
I Virus informatici