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OMOSESSUALI: MANCUSO A GAY DI DESTRA, GIU' LE MANI DAL GAY PRIDE

''Migliaia di gay, lesbiche, trans, etero, sfileranno per le vie di Bologna sabato prossimo indifferenti dei continui gratuiti attacchi da parte di sparuti gruppetti che si dichiarano gay di destra.
Oggi su Il Giornale uno di questi gay, ha attaccato frontalmente il Pride nazionale di Bologna, dichiarando di esser stato discriminato e non gradito alla manifestazione.
Si tratta di falsita' gratuite, funzionali a una certa destra italiana, cui il rappresentante di Gay Lib si presta, per alimentare una campagna d'odio e disprezzo nei confronti degli e delle omosessualit italiani''.
E' quanto denuncia il presidente dell'Arcigay, Aurelio Mancuso che aggiunge: ''In nessun Pride e' mai stata chiesto quale orientamento ideale, tessera di partito, voto, avessero le persone che partecipano, l'unica cosa importante e' che condividano il fatto che i gay, le lesbiche, i/le trans sono cittadine e cittadini che hanno gli stessi diritti delle altre persone''.
''Quindi - prosegue Mancuso - respingo al mittente le accuse di discriminazioni e spererei che gruppi come Gay Lib lavorassero a sostegno di tutto il movimento, in particolare nella PDL dove l'omofobia e' ancora assai diffusa e concretamente attiva.
Ma vorrei anche fare un'annotazione alla sinistra.
Ieri abbiamo visto che e' nata Reds, fondazione capeggiata da Massimo D'Alema e molti altri esponenti politici del PD.
Chissa' se questa nuova fondazione aderira' al Pride a differenza del PD nazionale, da dove non giunge alcuna notizia, nonostante l'adesione del ministro ombra Vittoria Franco e della deputata lesbica Paola Concia''.
''Sembra che a destra e a sinistra - conclude - non si sappia piu' che pesci prendere, perche', nonostante i tentativi di narcotizzare il paese, la questione del riconoscimento dei diritti civili e della liberta' delle persone non puo' essere elusa''.

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