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GIUSTIZIA: MANCINO INVITA A RISERVATEZZA, POLEMICHE DANNEGGIANO CSM

Un nuovo invito alla riservatezza. E' quello che formula il vicepresidente del Csm ai consiglieri dell'alto organo della magistratura in apertura dell'assemblea plenaria, ricordando che le polemiche di questi giorni ''non hanno reso un servizio alla buona immagine del Csm''.
''Non e' la prima volta che rivolgo l'invito alla riservatezza - ha dichiarato Mancino ad apertura dei lavori del plenum -.
Il Csm si esprime mediante atti collegiali, che finche' non sono posti all'ordine del giorno, discussi e votati, vanno considerati tamquam non essent''.
''La procedura di formazione degli atti collegiali e' complessa, prende avvio dall'apertura della pratica, passa attraverso il lavoro della commissione consiliare competente, arriva all'ordine del giorno del plenum, previa autorizzazione del Presidente della Repubblica - ricorda ancora il vicepresidente -.
La riservatezza, a cui mi sono richiamato, obbliga chiunque fa parte del Consiglio a non rendere dichiarazioni a nome dello stesso - e neppure a dare ad intendere che la sua opinione corrisponde a quella non ancora espressa dal Consiglio.
La polemica che in questi giorni si e' aperta non ha reso un servizio alla buona immagine del Csm''.