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GIUSTIZIA: BERLUSCONI NON RACCOGLIE LA ''MORAL SUASION'' DEL COLLE

La conferenza stampa per spiegare nel dettaglio il ''complotto dei giudici contro il premier'' non e' ancora stata fissata.
Silvio Berlusconi l'aveva annunciata venerdi' scorso, da Bruxelles, ma la presidenza del Consiglio non ha ancora fissato il giorno.
Le parole del Cavaliere davanti all'assemblea della Confesercenti, pero', hanno ottenuto piu' o meno lo stesso effetto: bloccare il pressing del Quirinale sul decreto sicurezza e cancellare le proposte di ''tregua'' da parte dell'opposizione.
Da giorni il Colle e in parte l'opposizione fanno filtrare l'idea di una tregua sulla questione giustizia proponendo che il presidente del consiglio ritiri la norma ''blocca processi'' e in tempi rapidi faccia approvare l'immunita' per le piu' alte cariche dello stato (il c.d.
lodo Schifani).
Contro questa idea gia' ieri s'era espresso Niccolo' Ghedini, avvocato e consulente del premier sul tema della giustizia.
Ma il premier s'era tenuto lontano dai microfoni.
L'affondo di oggi sembra destinato a cestinare definitivamente ogni idea di ''armistizio'' sul tema della giustizia.
Il premier non sembra avere prestato molta attenzione alle parole del Presidente della Repubblica che, ricevendo questa mattina il Consiglio nazionale forense, aveva osservato come occorra ''un clima di ascolto reciproco e di confronto costruttivo su questi problemi tra tutte le componenti del mondo della giustizia e del mondo politico e istituzionale''.
A questo punto tocca al Quirinale, valutare, da qui al prossimo 10 luglio (data della probabile approvazione del testo ma anche della decisione del tribunale di Milano sulla ricusazione del giudice Gandus) se e quale segnale dare al momento della definiva approvazione della ''salva premier'' alla Camera.

Approfondimenti:
Forza Italia
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Il Quirinale