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INFORTUNI LAVORO: EURISPES, OGNI GIORNO 4 'MORTI BIANCHE'

Sono circa quattro al giorno le sua normale e silenziosa diffusione negli ultimi due anni. Analizzando infatti il periodo 2003-2006 risulta che ogni anno in Italia muoiono in media 1.338 persone per infortuni sul lavoro.
Lo spiega l'Eurispes nel Rapporto 2008 diffuso questa mattina. Gli infortuni mortali, erano stati 1.449 nel 2003 rispetto ai 1.302 del 2006: anche in questo caso il settore dell'industria e dei servizi ha registrato il numero maggiore di morti (1.308 nel 2003 vs 1.169 del 2006), rispetto a quello agricolo (da 129 a 121) e a quello statale (12 in entrambi gli anni considerati con un aumento nel 2004 e 2005, rispettivamente 16 e 15).
I dati relativi al 2007 (sino al mese di settembre) confrontati con lo stesso periodo dell'anno precedente, confermano la tendenza in negativo nel numero di infortuni mortali riscontrati a livello nazionale. Nel settore agricolo, la diminuzione nel numero di infortuni mortali si attesta intorno al 7,7%, il valore piu' alto se confrontato con gli altri settori e con la media registrata sul totale (-2,1%).
L'eta' media degli infortuni mortali si aggira sui 37 anni: data una speranza di vita alla nascita di circa 79,12 anni, ogni incidente comporta una perdita di vita pari a 42 anni.
Moltiplicando questo dato per il totale dei morti, gli anni di vita persi ammontano a poco meno di 58mila.
Per quanto concerne le cause del fenomeno, la motivazione principale e' riscontrabile nella sicurezza (soprattutto riguardo all'errore di procedura).
Per quanto riguarda utensili, macchine e impianti e la possibilita' che l'infortunio mortale, grave e non, sia legato all'utilizzo di questi ultimi, si rileva che i problemi di assetto sono sicuramente piu' frequenti (59,5% nei casi mortali) rispetto a quelli di funzionamento.
Nel 75% dei casi, la causa dipende dall' assenza, inadeguatezza strutturale, rimozione o manomissione delle protezioni.
Dal 2003 al 2006 il numero totale di infortuni e' passato da 977.194 a 927.998 con un'incidenza maggiore nel comparto dell'industria e dei servizi (da 880.242 a 836.366) rispetto a quello agricolo (da 173.379 a 63.019) e a quello statale (da 25.573 a 28.613).
rus/sam/rob