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GOVERNO: PRODI, NON SGOMITERO' PER AVERE REINCARICO

''Adesso basta, mi tiro fuori. La mia mettero' di traverso, non faro' nulla che possa impedire di riformare l'attuale legge elettorale''.
Cosi' Francesco Alberti, sul 'Corriere della Sera', riporta lo sfogo di Romano Prodi dopo la sconfitta di ieri al Senato che lo ha portato alle dimissioni. Nessun errore, questa volta.
''Stavolta sapevamo tutto - dice il premier - da almeno 24 ore.
Sono andato al Senato ben consapevole di non avere speranza.
Ma dovevo farlo. Chiamatela onesta' istituzionale.
Chiamatela come volete...Spero solo che l'Italia, o almeno una parte, abbia capito che l'ho fatto per coerenza, per rispetto verso gli elettori e le regole''.
''L'unica speranza - sospira - era che Mastella tornasse indietro e allora i dianiani avrebbero fatto retromarcia''. Per Prodi, con il voto di ieri si registra la ''fine di una stagione politica.
D'ora in poi, tutto sara' diverso, il centrosinistra non sara' piu' lo stesso.
E' tutto cosi' sfilacciato...''.
E tutto questo mentre ''il destino dell'Italia e' appeso a un filo.
Andare al voto con questo sistema, con il 'porcellum', sarebbe da irresponsabili: bisogna fare qualcosa''. Andare subito alle urne, come chiede Silvio Berlusconi - aggiunge il premier dimissionario -, ''sarebbe un disastro, ricadremmo in quel tunnel in cui mi sono trovato io, che mi ha costretto in questi 20 mesi di governo a mediare in continuazione, un tiramolla estenuante...''.
Quindi bisogna puntare ad un governo di tregua.
''E' li' - afferma Prodi - che bisogna arrivare.
Io, a questo punto, resto alla finestra.
Il Quirinale fara' il suo lavoro...''. leo/leo/alf