FAMIGLIA: EURISPES, SOLO UN TERZO RIESCE AD ARRIVARE A FINE MESE
Malgrado il loro ''spiccato'' senso
un terzo di esse riesce ad arrivare con tranquillita' a fine
mese.
Sul banco degli imputati gli ancora scarsi servizi e,
soprattutto, il ''rigonfiarsi'' di prezzi e tariffe.
E'
questa la fotografia scattata dall'Eurispes nel suo Rapporto
Italia 2008 reso noto oggi.
Secondo l'Istituto di studi, solo poco piu' di un terzo
delle famiglie italiane (il 38,2%) riesce ad arrivare alla
fine del mese.
Il dato assume ''toni ancora piu' allarmanti''
se paragonato, prosegue l'Eurispes, a quello del 2006 e del
2007 quando la percentuale degli italiani che affermava di
riuscire ad arrivare alla quarta settimana era pari
rispettivamente al 56,4% e 51,6%.
E' raddoppiata anche la percentuale delle famiglie che
ricorre a prestiti personali (10% nel 2008 contro il 5% del
2007) o che deve utilizzare quel che oramai rimane dei
risparmi familiari (26,1% contro l'11%).
In pochissimi,
d'altronde, sottolinea il rapporto, riescono a risparmiare
ancora qualcosa alla fine del mese: 13,6% contro il 25,8% del
2007 e il 27,9% del 2005.
La limitazione maggiore per gli italiani colpiti da una
congiuntura sfavorevole concerne le uscite fuori casa (nel
70,6% dei casi) e, per non rinunciare alla piacevolezza dello
stare in compagnia con gli amici, la pizzeria o il ristorante
vengono sempre piu' spesso sostituiti da cene a casa di amici
(62%).
Meno diffusa la scelta di sostituire la visione di un
film in una sala cinematografica con l'affitto di un film in
video-cassetta o dvd da vedere a casa propria (54,7%).
La
visione di una partita di calcio divide sostanzialmente a
meta' il campione tra chi e' disposto a rinunciare a recarsi
allo stadio affidandosi alla pay tv (44,6%) e chi, nonostante
abbia ridotto le spese per il tempo libero, preferisce non
rinunciare alle emozioni del tifo allo stadio (49,5%).
Nonostante le previsioni pessimistiche e le modeste doti
di fiducia sulle sorti economiche del nostro Paese, per il
2009 si scorgono, invece, ''timidi segnali di ripresa'' della
propensione al risparmio: l'8,9% dei cittadini e' certamente
convinto di riuscire a risparmiare qualcosa nel corso del
prossimo anno ed il 23,6% nutre l'intenzione, pur non essendo
sicuro, di riuscirci.
Tuttavia prevale, riscontra sempre
l'Eurispes, la quota dei pessimistici: se il 34,7% prevede,
infatti, con molta probabilita' di non riuscire a risparmiare
nulla nel prossimo anno, il 26,7% ne e' proprio sicuro.
Il
39,8% degli intervistati afferma che preferirebbe investire
eventuali risparmi proprio nell'acquisto degli immobili.
Si
riduce invece al 17,7% la quota di quanti preferirebbero
conservare i propri soldi in un conto corrente bancario o
postale.
Il 15% investirebbe in titoli di Stato e il 9,3%
acquisterebbe azioni/fondi di investimento/obbligazioni in
Borsa.
gc/cam/alf