CRISI: UIL, PRIMA LE REGOLE POI IL VOTO
Dopo le dimissioni del Presidente del
parte di tutti i soggetti politici, istituzionali e sociali,
l'assunzione di scelte e comportamenti capaci di dare
soluzione alle difficili prove che il Paese e' chiamato a
superare sul piano internazionale, economico e sociale.
Lo
afferma una nota della segreteria della Uil.
Da un lato, l'avanzare di una crisi economica e
finanziaria delle economie occidentali e l'aggravarsi di
tensioni in aree in cui il nostro Paese e' esposto,
dall'altro, il diffondersi di un forte disagio nelle
condizioni di vita di ampie fasce di nostri cittadini, a
partire dai pensionati e dai lavoratori dipendenti,
richiedono di porre rimedio ad una condizione della politica
caratterizzata da continue frammentazioni, da
contrapposizioni pregiudiziali, da contrasti istituzionali ai
vari livelli.
Il tutto aggravato dall'evidenza di un sempre
maggior distacco tra Paese reale e politica.
Per l'insieme di tali motivi, sarebbe sbagliato, a
giudizio della Uil, tornare al voto senza prima aver definito
un quadro di regole, a partire dalla legge elettorale, in
grado di garantire la formazione di maggioranze che, avendo
vinto le elezioni, siano anche nelle condizioni di governare
assumendo decisioni di cui il Paese e i lavoratori hanno
urgente bisogno.
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