@®
Publiweb

@®
Publiweb


CRISI: PARLAMENTO, CADUTA GOVERNO BLOCCA RIFORME E LIBERALIZZAZIONI

Le riforme costituzionali e della disegni di legge Gentiloni sulla riforma della Rai e sul riordino complessivo del sistema radiotelevisivo, il disegno di legge Lanzillotta sui servizi pubblici locali.
Sono alcuni dei provvedimenti, all'esame del Parlamento, che ora, con la crisi di governo, restano al palo.
Per i decreti, invece, le Camere continueranno a lavorare. Sono all'esame dell'Aula di Montecitorio (in prima lettura) e devono essere convertiti il Dl 'milleproroghe', che contiene, tra l'altro, gli incentivi alla rottamazione delle auto, comprese le euro2, e il Dl sulle espulsioni per motivi di terrorismo e di pubblica sicurezza.
Il primo decreto scade il 29 febbraio, il secondo il 2 marzo. La riforma della legge elettorale e' strettamente legata alle vicende del governo.
La bozza Bianco rivisitata e' in Commissione Affari Costituzionali del Senato.
In caso di elezioni anticipate il referendum slitterebbe di un anno. Se, invece, non si andasse ad elezioni e si formasse un nuovo governo, resterebbe in campo il referendum, che si dovrebbe tenere prima dell'estate, in una domenica tra il 15 aprile ed il 15 giugno, a meno che non si riesca ad approvare in tempo una nuova legge elettorale. Le riforme costituzionali sono rimaste bloccate all'esame dell'Aula di Montecitorio; l'ultima seduta nella quale se n'e' parlato e' stata quella del 13 novembre scorso.
Resta al palo anche la proposta di legge sul conflitto di interessi, anch'essa gia' approdata nell'Aula di Montecitorio che l'ha esaminata l'ultima volta l'11 luglio scorso.
Poi la discussione si e' bloccata quando e' partito il dibattito tra le forze politiche sulla riforma elettorale. Stop anche ai due disegni di legge Gentiloni.
Quello sulla riforma della Rai e' in Commissione Lavori Pubblici del Senato, mentre il ddl sull'emittenza ha avuto il via libera dalle Commissioni Cultura e Trasporti di Montecitorio ed era in attesa della calendarizzazione per l'Aula.
Rimane appesa anche la legge sui Dico, all'esame della Commissione Giustizia del Senato.
Il 4 dicembre scorso e' stata l'ultima seduta che ha trattato il tema, adottando come testo base quello del relatore Cesare Salvi. Tra i provvedimenti economici che vengono fermati dalla crisi vi e' la terza lenzuolata delle liberalizzazioni proposta dal ministro Bersani, con la possibilita' per i distributori di benzina di vendere anche prodotti 'non oil', le nuove norme sul massimo scoperto (gli interessi si pagano solo sulla cifra effettivamente utilizzata, non su quella messa a disposizione dalla banca), la possibilita' per i supermercati di vendere anche i farmaci di fascia C (quelli che richiedono la prescrizione ma sono pagati dal cittadino) insieme ai farmaci da banco. Resta al palo anche lo ''sfortunato'' disegno di legge sui servizi pubblici locali, addirittura collegato alla finanziaria per il 2007.
Il provvedimento e' in Commissione affari Costituzionali al Senato. lsa/leo/lv