CRISI: GUZZETTA, PRIORITA' E' REFERENDUM ELETTORALE
''Ammesso che si creino le condizioni
dovrebbe portare subito il Paese al referendum, consentendo
ai cittadini di esercitare un diritto costituzionale
riconosciuto''.
Cosi', il presidente del Comitato promotore
dei referendum elettorali, Giovanni Guzzetta, sugli scenari
del dopo-crisi e sulla prospettiva di un governo di
transizione per fare, su tutte, la riforma elettorale.
Interpellato dall'Asca, Guzzetta spiega che ''la
priorita''' e' consentire ai cittadini di votare per i
referendum.
''La cosa piu' sconcertante - osserva - e' che
alla domanda degli oltre 820.000 che hanno hanno sottoscritto
i quesiti, la cui validita' costituzionale e' stata
certificata dalla Corte'', si rischia di rispondere scippando
loro ''il diritto di esprimersi''.
Sottolineando che i referendari sarebbero comunque
contrari a un incarico conferito a ''qualcuno che cedesse
alle pressioni di quelle forze politiche che vorrebbero
'cucinare un pasticcio' e impedire ai cittadini di
scegliere'', di fronte all'alternativa tra elezioni
anticipate subito e governo di transizione, su cui si stanno
'esercitando' un po' tutte le forze politiche e sociali del
Paese in queste ore, il presidente del Comitato referendario
sostiene che ''si tratta di una falsa alternativa''.
Se
alternativa esiste - sottolinea - questa ''e' tra una
democrazia della delega e una democrazia dei cittadini.
E noi siamo per la seconda''.
''E' evidente - aggiunge - che
esiste una domanda di cambiamento profonda della politica che
a oggi le forze politiche non sono riuscite a soddisfare''.
val/Gas/lv