CRISI: DIRETTIVO SD, SI' A GOVERNO A TEMPO CON TRE MANDATI PRECISI
Un governo di transizione con un
pensioni, in ottemperanza a quanto disoposto dalla
finanziaria 2008, che promuovo la concertazione per la
chiusura dei contratti nazionali, l'applicazione dei decreti
per la sicurezza, e promuova una legge che sottragga ai
partiti le nomine, nella Sanita' come negli altri settori
pubblici.
Sono queste le richieste che Sinistra democratica
portera' all'attenzione del Capo dello Stato in occasione
delle consultazioni avviate oggi dal Presidente Napolitano,
secondo quanto definito nel corso della riunione del
direttivo nazionale del partito.
Nel documento approvato si legge che Sinistra democratica
''condivide'' la scelta del presidente del Consiglio
dimissionario, Romano Prodi di presentarsi ieri al Parlamento
dopo la crisi politica aperta dall'uscita dalla maggioranza
dell'Udeur e individua le ''evidenti le responsabilita''' di
chi ha determinato la crisi, dai ''gruppi ''centristi'' della
coalizione, all'Udeur, ai liberldemocratici di Dini, a
Fisichella''.
Non manca la conferma della netta condanna della
''gazzarra provocata al Senato da esponenti dell'Udeur'' che
''ha offerto ai cittadini italiani uno spettacolo indecoroso
e insopportabile'' .
SD - si legge ancora nel documento - portera' alla
consultazione promossa dal Capo dello Stato la sua
valutazione sulla necessita' che si formi un Governo, a tempo
e con un mandato preciso: 1) promuovere la concertazione con
le parti sociali per la chiusura dei contratti, il sostegno
fiscale dei salari e delle pensioni (applicando l'art.1,
comma 4, della legge finanziaria 2008), e i decreti per la
sicurezza sul lavoro; 2) favorire una nuova legge elettorale
che superi i limiti di quella attuale.
L'unica soluzione possibile e' il testo del disegno di legge
presentato nei giorni scorsi presso la Commissione affari
costituzionali dal sen Bianco, che non corrisponde certo
pienamente alla posizione di SD (che e' per il sistema
tedesco ''puro''), ma rappresenta un ragionevole punto di
mediazione tra le diverse posizioni; 3) una legge che
sottragga ai partiti le nomine, nella Sanita' come negli
altri settori pubblici, che stabilisca criteri che le
Amministrazioni devono rispettare per garantire l'interesse
pubblico e i principi del merito.
red-njb/mcc/lv