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CRISI: CGIL-CISL-UIL, SERVE RIFORMA ELETTORALE PER PUNTARE A STABILITA'

''Grande preoccupazione per la crisi economici, sociali e istituzionali del Paese'': cosi' Cgil, Cisl e Uil, in una nota congiunta, chiedono alle forze politiche di fare ''un'autentica scelta di responsabilita' nei confronti dei cittadini e del Paese''.
Prima di tutto, per la riforma elettorale.
''Incombono - scrivono i sindacati nel comunicato - sulla nostra economia i sintomi gravi della recessione e delle turbolenze finanziarie internazionali che hanno gia' fortemente ridimensionato le nostre attese di crescita per il 2008, mentre la questione di salari e pensioni e' riconosciuta da tutti come una emergenza sociale e l'inflazione l'aggrava ulteriormente, battendo addirittura sui generi di prima necessita'''.
Annotando che ''la crisi del governo rende ancora piu' difficili le prospettive dei contratti dei dipendenti pubblici.
Tutto questo per la condizione dei lavoratori e dei pensionati puo' diventare una miscela esplosiva'', Cgil, Cisl e Uil ravvisano la ''assoluta necessita' ed urgenza di affrontare, con politiche innovative, le nuove sfide competitive, rimuovendo i ritardi infrastrutturali e qualitativi, compresi quelli sociali, che condizionano gravemente la nostra crescita, e di ricomporre una politica di tutti i redditi, a partire dalla riduzione delle tasse per i pensionati e i lavoratori dipendenti''.
I sindacati vedono un sistema politico ''percorso da una crisi sempre piu' profonda e inquietante, come si esprime nel degrado universalmente denunciato di questo bipolarismo, caratterizzato da una progressiva frammentazione politica che rende sempre piu' difficile la capacita' di governo delle maggioranze.
Sarebbe pertanto negativo se la crisi dovesse precipitare senza che si sia prioritariamente definito un quadro di regole, a partire da quelle elettorali, che diano necessaria stabilita' ai governi anche per affrontare le priorita' poste dal movimento sindacale, a partire da una piu' equa distribuzione dei redditi verso i lavoratori dipendenti e i pensionati''.
Infine, sottolineano Cgil, Cisl e Uil, ''l'indifferenza, nel determinare la crisi di governo, alla gravita' delle questioni economiche, sociali ed istituzionali del Paese e all'urgenza di affrontarle approfondisce i rischi di una separazione della politica e delle sue istituzioni, sempre piu' intollerabile e pericolosa, rispetto alla realta' e ai problemi dei cittadini''. red/mcc/lv