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TIBET: CINA E DALAI LAMA, SI VA VERSO IL DIALOGO (IL PUNTO)

Il governo cinese incontrera' pochi mesi dalle Olimpiadi di Pechino. L'annuncio dell'agenzia di stampa cinese 'Xinhua' ha subito fatto il giro del mondo e la risposta del Dalai Lama non si e' fatta attendere.
Il Leader spirituale della regione himalayana ha infatti salutato con favore la proposta di Pechino, dicendo che si tratta di ''un importante passo verso la direzione giusta, perche' e' solo attraverso il confronto che si puo' arrivare ad una soluzione'' della questione tibetana, come ha spiegato il portavoce del Dalai Lama, Tenzin Takla.
Sebbene l'obiettivo dichiarato del governo cinese sia quello di esortare il Dalai Lama a ''smettere di incitare alla violenza e di invocare il boicottaggio dei giochi'', per i rappresentanti del governo tibetano in esilio ''Sua santita' ha fatto tutti gli sforzi perche' la Cina e il governo Cinese aprissero al dialogo.
La speranza e' quella di risolvere la questione del Tibet attraverso il dialogo''. Il presidente dell'Ue, Jose' Manuel Barroso, in questi giorni a Pechino per avviare colloqui ad alto livello con le autorita' cinesi, ha auspicato ''sviluppi positivi della vicenda in tempi brevi'', spiegando di aver avuto ''degli scambi franchi e aperti sul Tibet'' con il premier cinese, Wen Jiabao.
''Ho ribadito la posizione dell'Ue sulla questione e - ha continuato - sono particolarmente incoraggiato dai nostri scambi.
L'Europa - ha spiegato Barroso - supporta l'integrita' e l'unita' territoriale della Cina e questo naturalmente si applica anche al Tibet''.
Il presidente della Commissione Europea ha poi ribadito la sua contrarieta' al boicottaggio dei giochi, come invece ventilato da piu' parti del mondo politico internazionale: ''Le Olimpiadi - ha detto - devono essere la celebrazione della gioventu' del mondo, per questo sono contro il boicottaggio''.
La Casa Bianca plaude all'apertura del dialogo tra il Governo Cinese e il Dalai Lama sulla questione tibetana.
''Siamo molto contenti di sentire questa notizia - spiega il portavoce del Consiglio Nazionale di sicurezza americano, Gordon Johndroe -.
Il presidente George Bush ha sempre esortato il presidente cinese Hu Jintao a compiere questo passo''. Secondo il presidente francese, Nicolas Sarkozy, l'apertura della Cina per un confronto faccia a faccia con il Dalai Lama sulla questione tibetana ''e' un passo in avanti: la ripresa del dialogo porta con se' una concreta speranza. La Cina e i rappresentanti del Dalai Lama hanno manifestato il loro desiderio di trovare concretamente una soluzione che permetta ai tibetani di vivere secondo la loro identita' spirituale e culturale all'interno della Repubblica popolare cinese''. Anche per il governo inglese l'apertura di Pechino a un dialogo con il Dalai Lama ''e' un fatto positivo: il Regno Unito, assieme agli altri membri della comunita' internazionale - ha detto in una nota il segretario di Stato per gli affari esteri, David Miliband - ha da sempre invocato con forza l'apertura di un dialogo tra il governo cinese e il Dalai Lama.
Speriamo che l'annuncio di oggi sia il primo passo di questo processo''.
Intanto prosegue il viaggio in giro per il mondo della Fiaccola Olimpica.
A Nagano, in Giappone, nonostante le imponenti misure di sicurezza, l'arrivo della torcia e' stato accolto da centinaia di manifestanti pro-Tibet.
Il governo ha adottato tutte le precauzioni affinche' non si verifichino incidenti durante la staffetta di domani: il Giappone e' impegnato da molti anni in una serie di sforzi diplomatici per ricucire i tesi rapporti con Pechino. luq/sam/bra