SICUREZZA: ZAIA E TOSI, ERGASTOLO PER OMICIDA CONIUGI NEL VERONESE
Il romeno Claudiu Stuleru, 20 anni,
Meche e Luciana Rambaldo.
''Per il Veneto si riapre una grave
ferita, quella del duplice omicidio di Gorgo al Monticano -
dichiara all'Asca il vicepresidente della Regione Veneto,
Luca Zaia, indicato da Berlusconi come ministro
dell'agricoltura -.
Nulla da ridire sugli immigrati che si
comportano bene, per quelli che delinquono ci deve essere la
certezza della pena, anche dell'ergastolo, se necessario, e
la certezza dell'espulsione''.
In casi come quelli dei coniugi Rambaldo, e a suo tempo
dei coniugi Pelicciardi (Gorgo al Monticano), secondo Zaia
''le pene devono essere esemplari''.
''La nostra gente, i
veneti in particolare - insiste il vicepresidente del Veneto
- non capiscono affatto coloro che mettono in discussione una
pena come quella dell'ergastolo.
Anzi, chiedono che si
gettino via le chiavi delle galere per gli ergastolani''.
Per
Zaia il nostro Paese non deve diventare la ''Bengodi
dell'impunita'''.
La priorita''? Anzitutto ''i controlli
molto severi''.
Quanto alle ronde, Zaia le ritiene non solo
legittime ma anche ''indispensabili''.
''Non sono affatto
contrarie - afferma - a quanto prevede il testo unico sulla
pubblica sicurezza''.
Per il sindaco di Verona, Flavio Tosi,
anche lui leghista, ''l'indignazione popolare arriva fino
alla richiesta della pena di morte, non perche' la nostra
gente sia forcaiola, ma per il timore che questi criminali
fra 10 anni possano godere di qualche forma di liberta'''.
''E questo, per la nostra gente, e' inaccettabile - aggiunge
il sindaco -.
Chi si macchia di crimini cosi' orrendi non
solo deve restare in carcere per tutta la vita, ma essere
condannato anche a lavori forzati, in modo da non pesare sui
conti pubblici''.
fdm/sam/alf