STADI: PANCALLI, ITALIA INDIETRO DI 20 ANNI RISPETTO AL RESTO D'EUROPA
''In Italia c'e' la convizione che un
d'Europa'' dal punto di vista dell'impiantistica sportiva.
Lo
ha detto il vicepresidente del Coni e presidente del Comitato
italiano paralimpico, Luca Pancalli, nel corso del suo
intervento al convegno 'L'Italia dei Comuni in movimento.
Impiantistica, cittadinanza e pratica sportiva', organizzato
dall'Istituto per il Credito Sportivo e dall'Anci,
l'Associazione dei comuni italiani.
Secondo Pancalli in particolare, l'impiantistica sportiva
italiana e' ''fatiscente e vetusta'' e ''non si deve
aspettare l'assegnazione di un grande evento come un Europeo
di calcio'' per riportare gli stadi ad essere ''un polo di
attrazione per la gente, smilitarizzandoli e rendendoli
polifunzionali, cosa che e' stata scoperta da tempo in altri
paesi europei come, per esempio, l'Inghilterra''.
''Non bisogna partire dall'analisi infrastrutture - ha
spiegato ancora il vice presidente del Coni - ma dal punto di
vista gestionale ed economico dell'impianto''.
''Niente risorse pubbliche in conto capitale, project
financing, polifunzionalita', attrattivita' sociale e quindi
riequilibrio delle fonti economiche dei club, oggi totalmente
sbilanciate verso i diritti Tv'', la ricetta di Pancalli per
far tornare l'Italia al passo con il resto dell'Europa.
luq/sam/alf