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GOVERNO: MASTELLA, PRIMI PASSI BERLUSCONI INTELLIGENTI.
FASE SEDUZIONE


''I primi passi di Berlusconi sono anche molti segmenti dell'opposizione''.
Lo afferma il segretario dell'Udeur Clemente Mastella in un'intervista che ''Il Tempo'' pubblichera' domani e nella quale da valutazioni sulla vicenda dei rifiuti in Campania con una bocciatura del sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino.
Parla anche di giustizia Mastella dicendosi convinto che sara' proprio Berlusconi a fermare la riforma e a non separare giudici e pm. D - La Campania e' la sua regione.
Come dare una svolta all'attuale situazione?. MASTELLA - ''La dobbiamo dare tutti in termini di serieta' e valutazione.
L'ha capito Berlusconi che a differenza dei giapponesi che chiedono le dimissioni di Bassolino, tratta con lui in quanto capisce che senza l'apporto istituzionale locale non si puo' risolvere il problema.
Doveva seguire la linea di Bertolaso il nostro governo,invece oggi il merito va agli altri''. D - Intanto il sindaco di Napoli sembra mettersi di traverso. MASTELLA - ''Perche' non sa mai che scelta fare. Questo e' il peggior sindaco di Napoli, non e' all'altezza del compito.
E a Napoli bisogna stare attenti, perche' se da sempre si dice che in questa citta' ci sono la camorra e lo Stato, adesso sembra esserci solo la camorra e non lo Stato. La gente, anche gli intellettuali di sinistra, non ce la fa piu' a tal punto che non fa distinzione tra rossi e bianchi: basta che qualcuno risolve il problema''. D - Considera le sue difficolta' nella passata legislatura date dal fatto che era ministro della Giustizia?. MASTELLA - ''Si'.
Io sono stato messo sotto intercettazioni quando sono diventato ministro della Giustizia.
Una cosa incredibile che non si e' mai verificata prima.
Ancora continuo a chiedermi, sperando che si intervenga, se a Catanzaro erano giuste o meno le intercettazioni fatte nei miei riguardi, sul mio telefonino. Mi chiedo se fosse lecito che a Catanzaro mi intercettassero quando io ero nella mia funzione istituzionale''. D - Tutti i suoi predecessori hanno sofferto in quel ruolo... MASTELLA - ''Se ci fosse la volonta' si risolverebbe il problema, specialmente oggi che sussitono le condizioni politiche.
Ma credo che stavolta sara' Berlusconi a non voler risolvere la questione: non fara' la separazione delle carriere.
Su questo la sinistra dovrebbe riflettere''. D - Perche'?. MASTELLA - ''Ogni qualvolta in cui i magistrati sono protagonosti, chi vince e' la parte avversa.
E' un paradosso. Berlusconi vince due volte in questo modo: nel 1994 con la fine del ''regime'' democristiano; oggi con la fine della mia presenza.
Tutte e due le volte con l'aiuto dei magistrati. Berlusconi che ritiene la magistratura il nemico, dovrebbe fare un monumeto alla magistatura stessa.
Chi dice che il Cavaliere deve essere riconoscente a Mastella per la caduta di Prodi non ha capito niente, perche' deve essere riconoscente alla magistratura''. min/sam/alf