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SICUREZZA: MARONI, REATO CLANDESTINITA' DEVE RIMANERE

Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, torna a difendere le norme contenute nel cosi' detto pacchetto sicurezza definendolo un ''disegno organico, anche se suddiviso per motivi ordinamentali, in piu' provvedimenti''.
Parlando in audizione al Senato per illustrare i contenuti delle politiche dell'esecutivo in tema di sicurezza, Maroni ha quindi ricordato come anche il contrastato inserimento del reato di immigrazione clandestina ''deve rimanere.
Questa - ha poi aggiunto - e' la mia opinione ed e' quella del governo anche se occorre trovare il modo perche' sia uno strumento efficace e non un mezzo per creare sovraffollamento nelle carceri e ingolfamento dei processi''.
Da qui l'idea, ha spiegato il responsabile del Viminale, di prevedere quello della clandestinita' come un reato da colpire con ''sanzioni accessorie'' che comunque portino ''all'espulsione immediata decisa dal giudice o ordinario o di pace per rispondere alle direttive dell'unione europea''.
Lo stesso Maroni, illustrando i diversi provvedimenti sulla sicurezza ha parlato di un ''intervento complessivo ed articolato aperto al contributo di tutti'' anche per l'approvazione del disegno di legge.

Approfondimenti:
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