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RIFIUTI: VERSO ESPOSTO CONTRO DISCARICA CHIAIANO.
RABBIA AD AGNANO


Doppio 'No'. Alla discarica di Chiaiano ed al termovalorizzatore di Agnano.
A sancire le 'ostilita'' contro le decisioni di Bertolaso, su Chiaiano, e del Comune di Napoli, sul sito dove allocare l'impianto di termovalorizzazione, sono le comunita' locali che gia' ieri avevano dato segnali di 'insofferenza' e contrarieta'.
Nel primo caso, pero', c'e' anche un esponente politico che si schiera apertamente contro l'allestimento di una discarica da 700mila tonnellate nel quartiere nord di Napoli.
Il deputato dell'Idv, Franco Barbato, sara' il primo firmatario di un esposto cui stanno lavorando il presidente della Commissione Ambiente del Comune di Napoli, Carlo Migliaccio, i comitati civici, i tecnici di parte che hanno partecipato alle analisi ed ai rilievi nella cava di Chiaiano, il sindaco di Marano Salvatore Perrotta.
Per Migliaccio, uno dei nodi che l'esposto affrontera' e' quello delle ragioni della scelta della cava 'Poligono' individuata per la discarica che sarebbe stata fatta ''scavalcando le indicazioni del Consiglio comunale ed inserendo il sito tra quelli indicati in un precedente decreto con un atto firmato dall'ex premier Prodi il 30 aprile scorso''.
Dal canto loro i tecnici di parte (i geologi Franco Ortolani e Giovanni de' Medici, il docente ai Trasporti Ennio Forte e l'urbanista Aldo Loris Rossi) ribadiscono alcune criticita' del sito: pericolo di colate di fango e di distacco di prismi di tufo; pericolo d'inquinamento per una falda acq2uifera sottostante di un miliardo di metri cubi e di inondazione per via Cupa del cane (strada attraverso la quale si accede alla cava) mancanza di analisi logistiche e dei flussi di traffico''.
E mentre ieri il consiglio comunale di Marano ha firmato un odg di assoluta contrarieta' all'uso della cava come luogo in cui sversare rifiuti, la rabbia dilaga fra la gente di Agnano (quartiere orientale fra Fuorigrotta e Bagnoli), primo fra tutti il presidente della decima municipalita', Giuseppe Balzamo (Pd) che ha definito la scelta di Iervolino ''non razionale, improvvisata'' e, per giunta, tale da sconfessare ''venti anni di indirizzo strategico del quartiere'' visto che l'area dove dovrebbe sorgere l'impianto ''e' vicina alle Terme e a viale Giochi del Mediterraneo, dove sara' ospitato il Forum delle Culture del 2013.
In piu' e' sottoposta a quattro vincoli: urbanistico, perche' e' considerata zona paesaggistica, della Soprintendenza ai Beni culturali, dei parchi, perche' fa parte del Parco dei Campi Flegrei, in piu' si trova a poca distanza dall'Oasi degli Astroni''.
Una posizione confortata dalla circiostanza secondo cui il qurtiere aveva gia' dato la propria disponibilita' per un impianto di compostaggio.
E se il Pd si ritrova diviso, qualcuno dal centrodestra prova a dare un colpo alla non stabile amministrazione comunale.
Il consigliere comunale Carlo Lamura, di An, gia' ieri ha definito la scelta di Agnano ''semplicemente scellerato'' decretando che sara' ''la 'tomba politica' dell'amministrazione che soffoca la nostra citta'''.

Approfondimenti:
Il Governo
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Forza Italia
UDC
Lega Nord