MUTUI: RATA RINEGOZIATA DA GENNAIO 2009, COSTO ZERO PER CLIENTI
Con la firma della convenzione tra
Abi e Ministero dell'economia parte l'operazione di
rinegoziazione dei mutui a tasso variabile, che possono
essere trasformati a tasso fisso prolungando la vita del
contratto.
La disposizione, gia' prevista nel decreto fiscale (in via
di conversione in Parlamento) attendeva la convenzione per
diventare operativa.
Possono essere oggetto di rinegoziazione
i mutui stipulati fino al 28 maggio 2008 e ne possono
usufruire anche i mutuatari morosi (purche' non sia
intervenuta a tale data la risoluzione del contratto).
Le banche devono inviare la loro proposta ai soggetti
interessati entro il 28 agosto 2008 e la rinegoziazione opera
dalle rate con scadenza successiva al primo gennaio 2009.
Nella trasformazione da tasso variabile a fisso si applica
l'interesse che risulta dalla media di quelli del 2006.
La
differenza tra l'importo della rata dovuta secondo il piano
di ammortamento originario e quello rinegoziato confluisce in
un conto di finanziamento accessorio e produce interessi,
capitalizzabili annualmente al tasso annuo piu' favorevole
per il cliente tra quello che si ottiene in base all'Irs
(Internation rate swap) a dieci anni maggiorato dello 0,50% e
quello contrattualmente previsto, come determinati alla data
di rinegoziazione.
Sono anche addebitate sul conto di
finanziamento accessorio le rate scadute e non pagate prima
del 29 maggio 2008.
Qualora, a seguito dell'andamento dei tassi, la differenza
tra la rata secondo il piano originario e quella rinegoziata
generi un saldo a favore del mutuatario, la cifra viene
rimborsata tramite il conto accessorio.
Nei casi in cui il
debito del conto accessorio risulti interamente rimborsato a
seguito degli accrediti effettuati, il rimborso del mutuo
procede secondo la rata variabile inizialmente prevista, se
piu' favorevole per il cliente.
Approfondimenti:
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