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LOMBARDIA: BANKITALIA, AUMENTA CREDITO E CALANO SOFFERENZE

In Lombardia volano i finanziamenti alle imprese, cresce a ritmi elevati il credito alle famiglie e diminuiscono le sofferenze.
Lo dice il Rapporto di Bankitalia dedicato a ''L'economia della Lombardia nell'anno 2007'', presentato in mattinata a Milano.
In particolare, il credito bancario ha continuato a crescere a tassi sostenuti, prossimi al 10%, seppure in progressivo rallentamento.
L'offerta di credito e' rimasta distesa per la maggior parte dell'anno, con segnali di lieve irrigidimento che si sono notati solo a partire dall'ultimo trimestre del 2007.
I finanziamenti alle imprese sono aumentati del 10,3% nell'anno (contro il 12,5% resgistrato nel 2006), segnando un'ulteriore, lieve, decelerazione nel primo trimestre del 2008.
Il recupero degli investimenti produttivi, dopo anni di riduzioni, si e' riflesso in un aumento dei prestiti a medio e lungo termine finalizzati a sostenere la spesa in beni capitali, e delle operazioni di leasing effettuate da banche e finanziarie specializzate.
In espansione anche gli interventi di private equity indirizzati a imprese localizzate in Lombardia.
Gli investimenti effettuati nella regione sono passati da circa 400 a quasi 1.900 milioni di euro tra il 2003 e il 2007, la meta' circa del totale nazionale.
I due terzi degli interventi sono costituiti da operazioni di buy out verso aziende di dimensioni medio-grandi, che necessitano di una riorganizzazione tecnica e gestionale.
Sono diffuse anche le operazioni di expansion, in prevalenza orientate a sostenere lo sviluppo dimensionale delle aziende coinvolte, che hanno coperto poco meno di un quarto degli investimenti effettuati nel quinquennio.
E negli ultimi due anni e' cresciuto anche il numero di operazioni di early stage, che vedono la partecipazione degli intermediari a supporto di imprese nelle fasi iniziali della loro attivita'.
Per Salvatore Rossi, direttore centrale di Bankitalia per la ricerca economica e relazioni internazionali, questo rappresenta ''qualche segnale di ottimismo'' anche se ''la portata di questi segnali di cambiamento non e' tale da autorizzare a parlare di una vera e propria svolta''.
Anche il credito alle famiglie ha continuato ad aumentare a ritmi elevati: 8,2% nel 2007.
Lieve rallentamento per l'erogazione di mutui ipotecari (9,2% nel 2007 contro il 9,7% registrato nel 2006), in linea con il raffreddamento del mercato immobiliare e con il rialzo dei tassi di interesse.
Nel primo trimestre dell'anno, la decelerazione e' divenuta piu' marcata.
I mutui immobiliari sono aumentati del 14,4% all'anno tra il 2000 e il 2006.
Merito delle significative innovazioni introdotte nell'ultimo quinquennio nelle caratteristiche dei mutui alle famiglie, che hanno consentito un aumento dell'importo medio finanziato.
La qualita' del credito, insomma, non ha risentito del rallentamento dell'economia nella regione.
Significativo che il flusso delle posizioni iscritte a sofferenza nel corso del 2007 sia stato pari allo 0,5% dei crediti d'inizio periodo, in calo rispetto allo 0,6% del 2006.
Segnali di difficolta' sembrano invece emergere dalle posizioni a incaglio, aumentate del 7,9% nell'anno, con variazioni piu' accentuate per le famiglie consumatrici e per le imprese delle costruzioni.
Nel 2007, la raccolta bancaria presso la clientela residente nella regione ha rallentato al 4,9%, mentre e' aumentato l'investimento diretto in valori mobiliari - 7,8% -, in particolare nelle componenti dei titoli di Stato e delle obbligazioni.
E' proseguito il deflusso di risorse investite nelle diverse forme di gestione professionale del risparmio; i fondi comuni d'investimento di diritto italiano hanno registrato nella regione una raccolta netta negativa per circa 20,6 miliardi di euro.
Si e' ridotto anche il patrimonio delle gestioni individuali (-2,7%).
Sempre nel 2007, non si e' interrotto il processo di concentrazione tra gli intermediari bancari della regione.
Nonostante le fusioni degli ultimi anni, il numero di banche che hanno la sede principale in Lombardia e' cresciuto, per l'ingresso di operatori dall'estero o di aziende neo-costituite.
Si e' rafforzata ulteriormente la rete commerciale delle banche, tramite sia l'apertura di nuovi sportelli (erano 6.453 alla fine del 2007, pari a 6,8 sportelli ogni 10 mila abitanti), sia i contatti per via telematica (3 famiglie su 5 hanno la possibilita' di accedere alla propria banca via Internet).

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