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GIUSTIZIA: CAMERE PENALI, SERVE RIFORMA ORGANICA E COMPLESSIVA

L'UCPI Italiane ''chiede alla classe politica e alla magistratura uno sforzo organico di riforma della giustizia, che tuteli innanzitutto il cittadino e che garantisca qualita' ed efficacia al sistema giudiziario''.
''I principi costituzionali - si legge in una nota dell'Unione camere penali - valgono e devono valere per tutti in eguale modo: doppi binari e sistemi sanzionatori e probatori diversi, che aggravano il percorso processuale di alcuni imputati o per alcuni reati, sono inaccettabili, oltre che inutili in termini criminologici.
Tutti i processi in corso devono essere celebrati, e i cittadini coinvolti nei processi devono vedere in tempi ragionevoli decisa la controversia che li riguarda.
Eventuali modifiche all'esercizio dell'azione penale devono avvenire nel contesto di una riforma complessiva della giustizia, che preveda un adeguato stanziamento di mezzi, risorse e uomini per fronteggiare le vere cause della lunghezza dei processi.
''L'efficienza giudiziaria, infatti - si prosegue - non puo' compromettere la qualita' del processo.
L'accertamento dei fatti deve avvenire in tempi ragionevoli, deve pero' anzitutto svolgersi in modo qualitativamente adeguato alle necessita': e cio' significa celebrazione di processi equi, logisticamente dignitosi, non frettolosi e sommari al solo fine di essere esemplari o di eliminare l'arretrato.
Di qui la necessita' di una ragionevole qualita' del processo la cui esigenza, nelle ultime settimane, e' scomparsa totalmente dal dibattito politico''.
La riforma della giustizia ''e' necessaria ed urgente'' conclude l'Ucpi, ma ''proprio perche' si tratta di un problema reale, esso va affrontato in un quadro generale e razionale di riforma.
Un impegno riformatore organico e' cio' che l'UCPI chiede con forza come unico e effettivo modo di uscire dalla crisi della giustizia''.