GIUSTIZIA: AL SENATO ARRIVA IL BLOCCA PROCESSI PD E ANM APRONO AL 'LODO'
Non accenna a placarsi la polemica
con la magistratura intorno al cosiddetto blocca-processi
mentre lo scontro tra maggioranza e opposizione torna dalle
pagine dei giornali nelle aule parlamentari.
Il Senato questa mattina si prepara al voto sul discusso
emendamento inserito nel decreto sicurezza che dovrebbe
essere varato da palazzo Madama in giornata.
Il Pdl con il capogruppo alla Camera, Fabrizio Cicchitto e
la Lega con Federico Bricolo continuano a denunciare la
''giustizia a orologeria'' contro il premier rappresentata
dal dibattimento milanese intorno alla vicenda Mils, mentre
il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro si
prepara alla battaglia parlamentare chiedendo al Pd di essere
il relatore unico di opposizione contro il provvedimento.
Ma
nel partito di Walter Veltroni c'e' chi tenta la trattativa.
Piero Fassino ha mostrato aperture alla possibilita' che si
possa appoggiare una versione del ''lodo Schifani'' che
congela provvedimenti giudiziari contro le piu' alte cariche
dello Stato per l'intero mandato, in cambio del ritiro del
blocca processi e lo stesso orientamento comincia ad
affiorare anche tra esponenti di primo piano
dell'Associazione nazionale magistrati.
Il segretario
dell'Anm, Cascini si schiera con il partito della trattativa,
mentre il parere del Csm slitta.
L'offerta, dice Cascini,
avanzata per evitare il rischio ''di un caos mai visto'' e
pronti a trattare sulla riforma del sistema giudiziario.
La giornata politica si anima oggi anche di due altri
appuntamenti.
Dopo la prova elettorale, le forze di centro
provano a confrontarsi in una costituente sotto la bandiera
del rifiuto del bipolarismo di cui sono alfieri i due
maggiori partiti.
Guardano a questa prospettiva, oltre
all'Udc di Pier Ferdinando Casini, diverse forze minori
ultima versione della diaspora democristiana, dalla ''Rosa
bianca' di Savino Pezzotta, a Clemente Mastella e alla coppia
politicamente inedita Ciriaco De Mita, Ferdinando Adornato,
transfughi di Pd e Forza Italia.
Per la sinistra riformista confluita nel Pd il momento
dell'inizio della riscossa e' fissato nel pomeriggio allo
storico Cinema Farnese di Roma, padrone di casa Massimo
D'Alema, per la prima assemblea di ''Red''.
Al richiamo
dell'ex presidente dei Ds hanno risposto circa duecento
parlamentari e le iscrizioni alla nuova associazione (''solo
di riflessione e di dibattito, per carita', quale nuovo
partito'' come tengono a definirla esponenti dalemiani di
primo piano come il senatore Nicola La Torre per rassicurare
la segreteria del partito) si apriranno a tutti quelli che ci
vorranno essere a partire dai prossimi giorni.
Primo punto all'ordine del giorno una legge elettorale alla
tedesca che riapra i giochi delle alleanze.
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