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ENERGIA: POLI, NON DOBBIAMO AVERE PAURA DI GAZPROM (CORSERA)

L'Europa non deve avere paura di Gazprom.
Il presidente dell'Eni, Roberto Poli, in un'intervista sul Corriere della Sera sottolinea che l'Italia puo' farcela nella sfida sull'energia anche attraverso nuove relazioni con i paesi produttori.
Su Gazprom, afferma Poli, c'e' ''una paura eccessiva.
E' chiaro che volendo emergere la Russia utilizzi la sua migliore societa' come piattaforma di espansione.
Per chi conosce e frequenta l'ambasciatore a Roma Aleksei Mehkov sa quanto lui si senta europeo e quanto incarni un comune sentimento a Mosca''.
Per quanto riguarda l'Eni, il futuro del gruppo e' nell'integrazione.
''Si pensi alla Saipem - prosegue Poli -, oppure alla integrazione completa del settore gas ove Eni e' non soltanto la piu' grande azienda europea ma l'unica ad avere un'attivita' dalla ricerca, alla produzione, al trasporto fino alla vendita del cliente''.
Sul caro petrolio, il presidente dell'Eni, ne ricerca le responsabilita' nel nuovo urbanesimo.
''Nel 1950 - spiega Poli - il 29% della popolazione mondiale era urbana e il resto rurale, nel 2008 la proporzione sara' 50 e 50 mentre nel 2050 si prevede che si sara' invertita: il 70% delle persone vivranno in citta' il 30% in campagna''.
Per far fronte alla domanda crescente di ernegia, le risposte saranno tre: ''risparmio energetico, energie da fonti alternative e combustibili fossili, con un vincolo preciso: il rispetto dell'ambiente che ci circonda''.

Approfondimenti:
Il sito Opec