CINQUE PER MILLE: BOBBA(PD) CHIEDE STABILIZZAZIONE.
NON E' UN OBOLO
La stabilizzazione nel quadro fiscale
del ''cinque per mille'' la quota destinata a scopi sociali e
solidaristici e' chiesta in una interpellanza presentata ai
ministri del Welfare e dell'Economia dal deputato del pd
Luigi Bobba che fa osservare che non si e' in presenza di un
obolo caritativo ma di una vera forma di sostentamento di
attivita' sociali ormai indispensabili ai cittadini.
L'interpellanza e' stata sottoscritta da una settantina di
deputati dell'opposizione.
'' Con l'Interpellanza -spiega Bobba- chiediamo al governo
se, visto l'aumento della domanda sociale, non intenda
emanare un provvedimento legislativo che stabilizzi il 5 per
mille, eliminando tale istituto dallo status di comma
finanziario per assumere criteri chiari e trasparenti,
attraverso una legge ad hoc, rendendolo un diritto permanente
del cittadino e un dovere per lo Stato.
Inoltre, chiediamo al
Governo se non ritenga opportuno dichiarare l'esatta
tempistica entro cui si concludera' l'iter di erogazione e
quindi, si liquideranno tutte le associazioni e gli enti
aventi diritto alla destinazione del cinque per mille,
relativo agli anni 2006 e 2007, in modo da dare un segnale
chiaro e trasparente sia ai cittadini sia alle stesse
associazioni ed enti.
Infine, sollecitiamo il Governo a
riammettere al beneficio quei soggetti esclusi dalla
destinazione del cinque per mille per l'esercizio finanziario
in corso (sono circa 12.000 le associazioni escluse per
motivi formali) in virtu' di una legislazione approssimativa,
la cui attuazione e' demandata a circolari e a criteri
dell'Agenzia delle Entrate''.
''Il Ministro Sacconi -sottolinea Bobba- ha recentemente
confermato l'impegno di stabilizzare il 5 per mille
ripensando in termini di disciplina generale i beneficiari.
Un impegno che deve essere mantenuto poiche' il 5 per mille
non e' un obolo concesso dallo Stato ma e' l'applicazione del
principio di sussidiarieta' orizzontale, poiche' promuove la
libera iniziativa delle organizzazioni non profit, degli enti
di ricerca e delle associazioni di volontariato, etc., nello
svolgimento di attivita' di interesse generale.
Per arrivare
a questi obiettivi sarebbe importante istituire un tavolo con
tutte le associazioni e gli enti interessati per giungere in
modo condiviso a varare una legislazione pienamente
soddisfacente''.
Approfondimenti:
Il Governo Italiano
Agenzia delle Entrate