CATTOLICI: MONS.MIGLIO, CHIESA NON CERCA SPAZI POLITICI
''La mia impressione e' che tutto
venga letto con il solito pregiudizio della Chiesa che cerca
uno spazio politico e questo condiziona tutte le altre cose
che vengono dette''.
Commenta cosi' Arrigo Miglio vescovo di
Ivrea e organizzatore della 45* edizione delle Settimane
Sociali le tesi del politologo Ilvo Diamanti sulla
''debolezza dei cattolici'' nell'agone politico italiano.
''Credo che sia importante - prosegue il vescovo parlando
all'ASCA - che impariamo a conoscerci un po' di piu' tra
mondo laico e Chiesa superando questo pregiudizio.
La Chiesa
non sta cercando spazio politico, quindi anche questa
espressione di 'chiesa extraparlamentare' mi pare molto
infelice.
Ripeto, ne' il cardinal Ruini, ne' i vescovi, ne'
la Chiesa sono alla ricerca di spazi politici.
Gli obiettivi
della Chiesa sono ben altri, quindi la partenza e' sbagliata
e qualsiasi ragionamento poi non funziona''.
Insomma da che parte devono stare i cattolici in politica,
che schieramento devono scegliere, devono ricostruire un
partito? ''Dove i cattolici debbano stare nel quadro politico
italiano, questo non lo decidono i vescovi - risponde Miglio
- lo decideranno i cattolici stessi.
Il compito dei vescovi
non e' quello di decidere dove devono stare in quale
schieramento o se fare uno schieramento proprio.
Questo e' la
storia che man mano lo mostra.
A noi interessa sottolineare
che da questo articolo emerge ancora una volta un
pregiudizio, tutto viene visto in chiave di ricerca di spazi
politici per la chiesa e io mi rifiuto di discutere su questa
base che e' sbagliata.
E' chiaro che non ci conosciamo
abbastanza, Chiesa e mondo laico, che abbiamo bisogno di
conoscerci un po' di piu' e senza pregiudizi'' .
Ci sono poi i temi etici, aborto, eutanasia, famiglia.
''Certo che sui temi etici i vescovi e tutta la comunita'
cattolica non abbasseranno sicuramente la guardia -
sottolinea ancora il vescovo di Ivrea - ed e' importante che
questi temi siano al centro della discussione.
Difendere la
vita con un sostegno concreto, la famiglia e poi la scuola.
Vorrei ricordare quello che il papa ha detto alla Assemblea
Generale della Cei, invitando a non aver paura di un
confronto impostato democraticamente tra scuole diverse e
metodi differenti per dare anche alla scuola cattolica la
possibilita' di essere alla pari con le altre realta'
formative.
E poi dei temi etici fanno parte anche accoglienza
e la sicurezza del lavoro ed una seria politica ambientale.
L'elenco di queste tematiche, insomma, e' piu' ampio ed
abbraccia tutta la vita umana.
Queste questioni devono essere
al centro del dibattito politico e questa e' la nostra
preoccupazione''.
Si tratta di un richiamo alla maggioranza al governo? ''E'
un discorso certamente rivolto alla maggioranza di oggi -
conclude Miglio - ma puo' essere applicato anche alla
minoranza perche' i temi etici debbano essere al centro
dell'agire politoco.
Credo che in questo senso la Chiesa
dovra' impegnarsi perche' lo siano davvero''.
Approfondimenti:
Ministero della Pubblica Istruzione
Il Governo Italiano