CALDO: SCATTATO IN VENETO PROTOCOLLO D'EMERGENZA DELLA REGIONE
E' scattato in tutto il territorio
regionale il Protocollo di emergenza per la prevenzione delle
patologie da elevate temperature nella popolazione anziana ed
in generale per quella a rischio, predisposto dalla Giunta
regionale del Veneto.
''L'allarme - precisa l'Assessore alla
Sanita' Sandro Sandri - era scattato sin da sabato per le
aree di pianura e della costa, ma le rilevazioni degli
esperti e dell'Arpav ci hanno determinato ad estenderlo per
tutto il territorio e sino a tutto giovedi' prossimo.
Si
tratta di un mix di alte temperature, di umidita' e di
scadente qualita' dell'aria che puo' risultare deleterio per
la salute di molte persone, ma l'efficacia del protocollo
adottato dal Veneto, gia' testata in precedenti occasioni, ci
consente di stare ragionevolmente tranquilli''.
Il protocollo
si basa sul coinvolgimento di diversi attori: l'Arpav, il
Sistema Regionale della Prevenzione, i Distretti Sanitari ed
i Medici di Medicina Generale, i Servizi Ospedalieri e quelli
sociali, il Sistema di Urgenza-Emergenza, e le Ullss e
Aziende Ospedaliere''.
Tra le categorie a rischio il
protocollo indica i bambini fino a 4 anni, gli anziani, i
diabetici, gli ipertesi, chi soffre di problemi respiratori,
cardiaci, o di patologie renali, chi e' sottoposto a terapie
farmacologiche.
Tra i consigli da tenere presente: bere molto
(almeno 2 litri d'acqua al giorno), non uscire tra le 12 e le
17, indossare abiti non sintetici, mangiare molta frutta e
verdura, non bere alcol e limitare i caffe', non modificare
le cure che si stanno seguendo.
Approfondimenti:
Ministero della Sanità
Organizzazione Mondiale della Sanità