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BORSA: AUTOMOTIVE EUROPEO SOTTO PRESSIONE.
FIAT A MINIMI BIENNALI


Automotive sotto pressione in tutta Europa.
Pesano i rialzi dei carburanti, quelli dei tassi di interesse che scoraggiano gli acquisti a rate di auto e le prospettive non positive sul ciclo economico.
Cosi' il mercato sconta una riduzione dei margini dei big e vende i titoli del settore.
In Germania sotto tiro, Volkswagen (-2,29%) e Daimler (-3,61%).
In Francia Renault (-3,6%) e Peugeot (-0,86%).
In Italia, tocca a Fiat (-6,90%), scesa a ridosso dei minimi biennali.
L'attenzione degli operatori e' soprattutto concentrata su Volkswagen e su Fiat in relazione alla forte presenza sul mercato brasiliano dell'auto e alle prospettive di un aumento dei tassi di interesse che, stando alle dichiarazioni del Governatore della Banca centrale del Brasile, potrebbe essere imminente per contrastare l'inflazione.
A maggio, i prezzi sono saliti al 5,58% su base annua, rispetto al target della Banca Centrale posto al 4,5%.
Attualmente il tasso di interesse della politica monetaria brasiliana e' al 12,25% e gli analisti si attendono che, entro fine anno, i tassi salgano di almeno un punto percentuale.
Un aumento del costo del denaro potrebbe impattare negativamente sui consumi di beni durevoli, auto inclusa.
L'Ad del Lingotto, Sergio Marchionne, recentemente ha detto che Fiat Auto sta ''andando bene in Brasile'', mentre ha definito ''disastroso'' l'andamento del mercato italiano dell'auto a giugno.
Punto di forza del gruppo Fiat, in questo momento di inversione del ciclo, resta ovviamente la mancanza di debito netto a fine 2008 e una disponibilita' netta di cassa per circa 1,5 miliardi (escluso l'impatto addizionale del buyback).
Non male, in un periodo in cui imperbersano le necessita' di ''deleveraging''.

Approfondimenti:
Siti Finanziari
Publiweb Soldi & Finanza
Il sito dell'Eliseo
Banca d'Italia
Abi
Banca Centrale Europea
Istat