PIL: CONFINDUSTRIA CONFERMA PREVISIONE CRESCITA ZERO NEL 2008
Il Centro Studi della Confindustria
nuovi record spinto anche da investimenti finanziari), euro
forte, fragilita' dell'economia Usa si faranno sentire
appieno nella seconda meta' dell'anno, quando si accentuera'
la frenata nel resto d'Europa'', scrive il Csc.
Le
esportazioni si orientano verso i paesi emergenti, la chiave
del successo, risiede secondo il Csc, nella ristrutturazione
dei processi e dei prodotti, sebbene la dinamica del costo
del lavoo risulti penalizzante.
''I consumi italiani sono in calo: oneri finanziari e
bollette pesano sui bilanci familiari, mentre le buste paga
sono in accelerazione; la perdita di fiducia indica debolezza
anche nei prossimi mesi.
I divari di inflazione si sono
ampliati in Eurolandia, con l'Italia nella parte alta dei
rincari nonostante la fiacca domanda interna.
La
rivalutazione dell'euro equivale a un aumento dei tassi
dell'1,8%, che agisce sull'offerta (via minore
competitivita') mentre sostiene la domanda, alleviando le
ripercussioni dell'incremento dei prezzi delle materie
prime.
Il dollaro e' nettamente sottovalutato ma e' sfavorito da
tassi e crescita.
Il sistema di formazione delle retribuzioni
in Europa inibisce la BCE dal tagliare i tassi, scrive il
Csc.
red-men/cam/bra